“Non possiamo voltarci dall’altra parte davanti alla richiesta avanzata dal curatore fallimentare Dr Caldiero per l’AMACO, rivolta al giudice Delegato, per l’avvio delle procedure di riduzione del personale nelle more del licenziamento collettivo.
Dopo mesi di confronto tra sindacati e amministratore giudiziario, nel tentativo di individuare una soluzione che la politica non è stata in grado di trovare, si è infatti giunti a un epilogo purtroppo prevedibile: la chiusura con esito negativo della procedura di acquisizione da parte del Consorzio Autolinee di Amaco.
Il senso di responsabilità e solidarietà avrebbe dovuto, e deve ancora oggi, tradursi nella salvaguardia dell’intero organico di Amaco e nella garanzia di un futuro dignitoso per tutti i lavoratori. Dopo le promesse disattese da parte della Regione, è necessario aprire immediatamente quel tavolo di confronto da noi richiesto più volte, al fianco di lavoratori e organizzazioni sindacali. Non è più il tempo di strumentalizzare elettoralmente i lavoratori e il futuro delle loro famiglie. Così come non si può nemmeno immaginare il paradosso di una città capoluogo in cui il servizio di trasporto pubblico sia mancante o carente!
I tempi sono esiziali. L’annunciato avvio della procedura di licenziamento collettivo con la contemporanea riduzione dei servizi impone tempi certi e rapidi per la definizione positiva della vertenza. Formulo a tale fine due proposte chiare.
La Regione Calabria riprenda il percorso di subentro del consorzio Cometra annunciato dall’Assessore Gallo e che garantirebbe – come previsto dallo statuto di Cometra – l’inclusione dei lavoratori. Ci sembra oltretutto arrivato il tempo per rendere esecutivo il nuovo Piano del Trasporti regionale e disegnare una geografia della mobilità che migliori un servizio fondamentale per la qualità della vita degli abitanti di una regione soggetta a spopolamento, anche se non soprattutto per l’inadeguatezza dei suoi trasporti interni.
Allo stesso tempo, il Comune di Cosenza assuma politicamente la vertenza Amaco come una priorità nell’ambito delle politiche per la mobilità urbana. Il progetto del BRT non può prescindere dai lavoratori di Amaco, così come la gestione della sosta e dei parcheggi coperti dovrebbe essere assegnata in concessione con applicazione ella clausola sociale, senza attardarsi in progetti di finanza poco convenienti per l’ente e per i cittadini. E’ questa la posizione che ho espresso pubblicamente e da tempo.
Condivido la scelta solidaristica dei Sindacati di perseguire la tutela di tutti i dipendenti, senza lasciare indietro nessuno durante la difficile trattativa con il Consorzio. La stessa linea invalicabile deve caratterizzare l’atteggiamento finalmente corresponsabile e non da mere spettatrici delle Istituzioni interessate.
È il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità prima che i danni siano davvero irreversibili per 110 lavoratori che sono linfa vitale della nostra Città”.
Così in una nota Bianca Rende, capogruppo Consiglio comunale Cosenza.
