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Referendum sui sottosegretari, il Comitato promotore: “La battaglia è partita da noi, ora ristabiliamo la verità”

“Oggi in tanti cantano vittoria. E quando vince la democrazia non possiamo che esserne felici.

Ma proprio per rispetto della democrazia e dei cittadini calabresi sentiamo il dovere di ristabilire la verità dei fatti e la loro esatta cronologia.

Quando questa battaglia sembrava impossibile, Nicola Morra, Giovanna Canigiula, Francesco Di Lieto, Paola Levato, Antonio Piserà e Vincenzo Scorza hanno creduto, prima di tutti, che la modifica dello Statuto regionale per introdurre la figura dei sottosegretari dovesse essere sottoposta al giudizio dei cittadini calabresi.

Questa battaglia non è nata al caldo delle aule consiliari e neppure nelle conferenze stampa della politica dell’immagine.

È iniziata concretamente il 30 marzo 2026, con il deposito al protocollo dell’istanza del Comitato promotore, Prot. n. 0008974 del 30/03/2026, attraverso la quale è stato formalmente avviato il percorso referendario.

Lo abbiamo fatto quando ancora in molti consideravano questa strada impossibile, destinata a non avere futuro o, peggio, pensavano che fosse sufficiente una semplice raccolta firme o una proposta di legge di iniziativa popolare per intervenire su una norma contenuta nello Statuto regionale.

Noi abbiamo scelto un’altra strada: quella delle regole, del diritto e degli strumenti previsti dall’ordinamento.

Di fronte ai ritardi e al silenzio amministrativo, il Comitato ha inviato formali diffide per ottenere la pubblicazione dell’atto sul BURC e garantire il corretto svolgimento della procedura referendaria.

Quando anche questo non è bastato, abbiamo portato la battaglia nelle sedi competenti.

Sul piano amministrativo sono stati promossi due ricorsi al TAR Calabria, R.G. n. 785/2026 e R.G. n. 815/2026, per contrastare gli atti e le omissioni ritenuti lesivi del percorso referendario.

Il 19 aprile 2026 è stato inoltre depositato un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, prospettando ipotesi di omissione di atti d’ufficio, ai sensi dell’art. 328 del codice penale, e di attentato contro i diritti politici del cittadino, ai sensi dell’art. 294 del codice penale, chiedendo agli organi competenti di valutare anche l’adozione di misure urgenti in relazione al decreto di nomina del sottosegretario”.

Il comitato promotore
Nicola Morra, Giovanna Canigiula, Francesco Di Lieto, Paola Levato, Antonio Piserà  Vincenzo Scorza
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