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Importante battaglia vinta dall’On. Princi: “L’Europa per la prima volta mette concretamente i docenti al centro”

“L’Unione europea per la prima volta valorizza la professione docente ritenendola centrale al fine della formazione delle competenze”. Lo annuncia l’europarlamentare Giusi Princi, componente della Commissione Cultura e Istruzione (CULT) del Parlamento europeo.
“Sono orgogliosa – prosegue l’On. Princi – che la mia battaglia stia portando i risultati sperati con il riconoscimento, da parte del Parlamento europeo, di un principio sul quale ho fortemente creduto. Su mio impulso – spiega – la Commissione Cultura e Istruzione (CULT) del Parlamento, infatti, ha avviato uno studio strategico sulla valorizzazione della professione docente. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, che segna l’avvio di un percorso europeo di analisi e riconoscimento di una professione determinante per la qualità dei sistemi educativi, la competitività e la coesione sociale dell’Unione europea”.
“Da donna di scuola, prima ancora che da eurodeputata – prosegue l’On. Princi -, conosco bene le sfide che ogni giorno i docenti sono chiamati ad affrontare. Per questo, fin dall’inizio del mio mandato, mi sono fatta promotrice della necessità di portare la professione docente al centro dell’agenda europea”.
“Il riconoscimento del capitale umano tra le priorità strategiche dell’Unione – prosegue – rappresenta sicuramente un primo importante risultato, ma questo percorso non può prescindere da docenti adeguatamente formati, valorizzati e messi nelle condizioni di affrontare le profonde trasformazioni educative, sociali e tecnologiche del nostro tempo. Perché la scuola è il primo luogo in cui si formano le competenze necessarie al futuro dell’Europa e di cui i docenti ne sono il motore”.
L’iniziativa rappresenta il risultato di un intenso lavoro politico portato avanti grazie ai numerosi interventi dell’eurodeputata nelle sessioni plenarie di Strasburgo e nei lavori della Commissione CULT a Bruxelles, nonché all’attività emendativa e ad una costante azione di sensibilizzazione.
Lo studio, che sarà presentato dalla Commissione CULT nel mese di settembre, analizzerà in maniera sistematica le principali criticità che interessano la professione docente negli Stati membri: dalla crescente carenza di insegnanti alle cause strutturali del fenomeno, dalla formazione iniziale allo sviluppo professionale continuo, fino alle condizioni di lavoro, alle prospettive di carriera e al benessere del personale docente.
“È una sfida, questa, che riguarda l’intera Unione e non soltanto l’Italia o la Calabria”, sottolinea l’eurodeputata. “La perdita di attrattività della professione, l’eccessivo carico burocratico e le difficoltà nel ricambio generazionale – continua – non sono fenomeni isolati, ma criticità diffuse che incidono direttamente sulla qualità dei sistemi educativi e sulla capacità dell’Europa di garantire crescita, innovazione e inclusione”.
L’obiettivo dello studio è quello di fornire un’analisi comparata dei diversi sistemi educativi nazionali, individuare le buone pratiche già adottate negli Stati membri e formulare raccomandazioni concrete per orientare le future iniziative dell’Unione europea. I risultati costituiranno poi un importante supporto ai lavori della Commissione CULT e dell’intero Parlamento europeo, contribuendo alla definizione delle future politiche europee per il rafforzamento della professione docente.
“Sono profondamente orgogliosa di questo risultato, sostenuto dall’intero Gruppo PPE, che ringrazio per la fiducia – aggiunge -, e successivamente condiviso in modo trasversale da tutte le forze politiche. Quando si lavora con serietà e visione, si riescono ad ottenere risultati concreti e strutturati”.
Il percorso avviato rappresenta inoltre un passaggio politico di particolare rilievo perché introduce, per la prima volta a livello europeo, un’analisi strutturata e sistemica della professione docente. Pur nel rispetto delle competenze nazionali in materia di istruzione, il Parlamento europeo riconosce così il ruolo strategico degli insegnanti quale leva essenziale per la competitività, la resilienza e il futuro dell’Unione.
“Continuerò a lavorare affinché la valorizzazione della professione docente diventi una priorità stabile dell’agenda europea. Restituire prestigio sociale ai docenti, rafforzarne la formazione e migliorarne le condizioni di lavoro significa investire nella conoscenza, nell’innovazione e nelle nuove generazioni”, ha concluso l’Onorevole Princi.

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