“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” - Bertolt Brecht
HomeCalabriaCosenzaAmendolara: cresce l'attesa per la Via Crucis vivente

Amendolara: cresce l’attesa per la Via Crucis vivente

Tutto pronto per la Via Crucis Vivente per le vie del paese. Dopo alcuni anni di forzato stop a causa della pandemia, le Associazioni culturali Amigdala, la Maieutica e san Francesco da tempo operanti sul territorio, in collaborazione e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e delle Parrocchie Santa Margherita V.M. e Madonna della Salute ed i rispettivi parroci don Vincenzo Santalucia e don Nicola Arcuri, sotto l’attenta regia di Elena Roma, Anna Isa Lacanna e Mimma Dursi,  hanno organinizzato l’importante evento religioso che avrà luogo martedì 12 Aprile a partire dalle ore 21, per le strade del capoluogo cittadino, partendo dalla villetta Padre Pio nel rione Borgo, proseguendo per via Roma e corso Umberto I, fino a raggiungere piazza Giovanni XXIII e terminare al Convento dei Domenicani del Timpone. Oltre 50 personaggi in abito antico sfileranno per  “raccontare”, e far rivivere la Via Dolorosa del Signore, un rito con cui la Chiesa Cattolica descrive le ultime ore di vita di Gesù, dal tradimento per 30 denari di Giuda, alla Crocifissione, compresi i due chilometri che dividono il centro di Gerusalemme dal Golgota, monte sui cui viene crocifisso Gesù. Ascesa durante la quale Cristo dovette portare, sulle sue spalle, la Croce, tra insulti, sputi e violenze dei soldati romani e dei presenti. Secondo lo schema adottato dall’indimenticabile santo Padre, Giovanni Paolo II, sono 14 le stazioni, anche se in alcune rappresentazioni, se ne aggiunge una quindicesima, quella della sepoltura di Cristo. Dall’orto degli ulivi, a  Gesù tradito da Giuda e arrestato; Gesù condannato dal Sinedrio; Gesù rinnegato da Pietro; Gesù giudicato da Pilato; Gesù flagellato e coronato di spine; Gesù caricato della croce; Gesù aiutato dal Cinereo (Simone di Cirene) a portare la croce; Gesù che incontra le donne di Gerusalemme; Gesù crocifisso;  Gesù che promette il suo regno al buon ladrone; Gesù in croce; Gesù muore sulla croce ed è deposto nel sepolcro.
Già nel V-VI secolo a Gerusalemme si praticava una processione nei luoghi della Passione di Cristo, anche se non si può parlare di una via Crucis codificata. Dobbiamo ai pellegrini che giungevano nella città Santa, il fatto che, una volta rientrati nelle rispettive città, cercavano di riprodurre quella processione.

E’ nel Medioevo che venne predisposta la Via Crucis più simile a quella attuale, mentre occorrerà attendere sino al XIII secolo affinché si parli di stazioni. Nel paese della Secca, della Mandorla e della Stazione zoologica, è una tradizione che va avanti da tanti anni, e sempre riesce a mettere insieme, uniti e coesi nel nome del Salvatore, decine di giovani e non che interpretano i vari ruoli. Eccoli: Gesù sarà interpretato da Alberto Nupieri, Giovanni Battista da Donato Corrado, Pietro da Salvatore Rinaldi, Andrea da Raffaele Guerra, Giacomo di Zebedeo da Mirko Cioffi, Giovanni da Girolamo Mitidieri, Filippo da Rocco Pio Varlaro, Bartolomeo da Giuseppe Rusciano, Tommaso da  Andrea Adduci, Matteo da Cosimo Melfi.

E ancora, Giacomo D’Alfeo da Berardino Rinaldi, Giuda  Taddeo da Paolo Tufaro, Simone il Cananeo da Giuseppe Mortoro, Giuda l’Iscariota da Mario Grisolia, i Saggi del Sinedrio da Piero Dursi e Franco Belmonte, Zela da Piergiorgio Saracino, Caifa da  Daniele D’Elia, Barabba da Pasquale Rusciano, Pilato da Rocco Gentile, il Capo Centurione da Giovanni Barletta, il Centurione da Daniele Pucci Marco Adduci, Domenico Rina, e Luciano Canoci, Claudia da Rosanna Verardo, Nicodemo da Roberto  Grisolia, le Donne del Rinnegamento da Luisa    Rossano, Vittoria Settembrini e Irene Petrillo, Maria di Magdala da Filomena Paolino, la Madonna da Raffaella Chippari, ed infine i Ladroni da VincenzoLofrano e Nicola Dalemmo, il Cireneo da Rocco Fittipaldi, Veronica da Annalisa Bellino, le Pie Donne da Luisa Rossano, Vittoria Settembrini, Vittoria Di Lazzaro e Irene Petrillo.

Articoli Correlati