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Catanzaro, l’azienda Si.eco diffida l’opposizione, Donato: “Da parte nostra nessuna affermazione diffamatoria, ma dati di fatto”

di Gaia Serena Ferrara-

Si sarebbe verificato un fatto increscioso e molto grave sotto il profilo politico, amministrativo e istituzionale.

E’ quanto ha sostenuto Valerio Donato in apertura della conferenza stampa “straordinaria” indetta a Palazzo de Nobili dai consiglieri di minoranza, il cui contenuto non era stato anticipato né accennato pubblicamente.

Eppure, solo poche settimane fa, i consiglieri di minoranza si riunivano nella sede della nuova Cdu per fare il punto della situazione sull’operato dell’amministrazione Fiorita, a circa otto mesi dal suo insediamento, e già in quella stessa sede erano emerse ed erano state evidenziate dall’opposizione una serie di contraddizioni, incoerenze e manchevolezze.

Tra le problematiche discusse, una delle principali riguardava il “comportamento” di Si.eco s.p.a che, secondo i dati tecnici resi noti dai consiglieri Donato, Veraldi e Parisi, risultava inadempiente rispetto ad alcune prestazioni previste dal bando.

Ed è da questo punto che ha preso le mosse l’intervento di Donato: “Dopo le nostre battaglie che cercavano di indurre l’amministrazione a verificare e dare conto di queste prestazioni, abbiamo ricevuto una diffida dall’azienda Si.eco che ci accusava di condotta diffamatoria”.

“Tapparci la bocca”: è questo che, secondo l’opposizione, sottende la diffida di Si.eco ossia di non reiterare accuse e illazioni indimostrate e, anzi, quantificare il danno e riparare alle pubblicazioni diffamatorie.

“In verità – affermano i consiglieri – questa nota nasconderebbe molto di più”.

Un primo elemento inquietante, viene specificato, è che la missiva sia stata consegnata a Veraldi attraverso una Pec privata che quindi non era reperibile pubblicamente.

“Ci chiediamo come Si.eco sia entrata in possesso di questo indirizzo, visto che non si trova su nessun sito pubblico ma è invece “in possesso” dell’amministrazione comunale con la quale Veraldi comunica”.

“Dovremmo davvero pensare che sia stata quindi l’amministrazione stessa a rendere noto l’indirizzo del consigliere? Dovremmo, in sostanza, essere indotti a pensare che Si.eco e l’amministrazione intrattengano rapporti sotterranei di cui non siamo a conoscenza?”, prosegue Donato.

Per di più è opinione dei consiglieri di minoranza che “in nessun passo riportato dalla Si.eco nella nota di diffida siano riscontrabili degli elementi diffamatori da parte nostra”.

Di fatti, le considerazioni e le affermazioni dell’opposizione in relazione alla vicenda Si.eco avevano a che fare con la sostanziale inadempienza delle prestazioni contrattuali da parte dell’azienda e che, secondo Donato, erano già presenti nel bando di gara.

Due i punti, nello specifico: l’istituzione del secondo centro di raccolta, e la percentuale obbligatoria da raggiungere nell’avvio al riciclo (50%).

“E dall’accesso agli atti – spiegano i consiglieri – non sono queste le uniche prestazioni sulle quali la Si.eco risulta inadempiente: come la mancata trasmissione dei rapporti annuali e mensili o la pesatura nel centro di raccolta”.

A fronte di queste inadempienze, sulle quali l’amministrazione Fiorita era stata chiamata a rispondere e dare contezza, la reazione del Comune è stata quella di stipulare con la Si.eco una transazione (che voleva essere probabilmente riparativa) tesa a chiarire che “il secondo centro di raccolta e la preparazione al riciclo non si erano potute effettuare perché avrebbero riguardato fasi successive al conferimento degli impianti”.

Una transazione che quindi altro non farebbe che modificare l’oggetto dell’appalto e che, in quanto tale, risulta in contrasto con gli orientamenti giurisprudenziali e risulterebbe di fatto nulla.

“Abbiamo chiesto – continua Donato – al sindaco di impugnare quella transazione ma ciò che riceviamo in cambio è solo silenzio, se non attacchi veri e propri” che i consiglieri di minoranza definiscono “poco canonici” perché veicolati attraverso i social media e non in un confronto in consiglio comunale.

Al di là dei tecnicismi, comunque, il punto nodale, centrale della conferenza di oggi ha avuto a che fare per lo più con questioni legate alla partecipazione democratica e alle “regole”, etiche se vogliamo, della competizione politica.

“Avevamo avuto la promessa di un’amministrazione aperta alla partecipazione di tutti ma quando espletiamo il nostro mandato politico e il nostro ruolo istituzionale veniamo invitati a tacere e veniamo attaccati”, sostiene Donato.

Tutto questo potrebbe contribuire a minare la credibilità dell’amministrazione comunale che, lungi dal prendere una posizione netta o dal difendere una posizione già assunta, non sembrerebbe (in tal senso) agire nell’interesse della collettività. Per di più la vicenda messa in luce oggi sembrerebbe evidenziare alcune criticità in merito all’agibilità politica, azione amministrativa e ruolo istituzionale dei consiglieri comunali.

“Non ci sono, ad oggi, degli atti di Fiorita che risultino bloccati, inibiti o impediti dal Consiglio comunale – sostiene Donato – per cui la sua accusa che la nostra opposizione sia ostativa, becera e non costruttiva non trova giustificazione”.

Sembrerebbe mancare, in sostanza, un vero confronto politico su una serie di problematiche che riguardano l’interesse collettivo della cittadinanza, a fronte di un atteggiamento apparentemente indolente nei confronti dell’opposizione comunale il cui ruolo istituzionale viene messo in discussione.

“Chiediamo che il sindaco prenda una posizione, che chiarisca se quanto diciamo e sosteniamo abbia o no un minimo di fondamento, che dia conto delle critiche che gli muoviamo con le carte alla mano e che smetta di nascondersi dietro le logiche da campagna elettorale” hanno affermato in conclusione i consiglieri di minoranza auspicando anche una presa di posizione netta da parte del presidente del Consiglio Comunale Bosco, che rappresenterebbe un forte segnale in termini di partecipazione democratica.

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