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‘Ndrangheta, l’arresto di Antonio Strangio: dai narcos alla latitanza in Australia

Antonio Strangio, detto “u Jancu”, il latitante 32enne arrestato dai Carabinieri a Bali, in Indonesia, e’ imparentato con noti esponenti della cosca di ‘Ndrangheta “Nirta-Strangio”, protagonista della famigerata strage di Duisburg, in Germania, del 15 agosto del 2007, quando Giovanni Strangio, personaggio di primissimo piano della cosca, assassino’ cinque conterranei dinanzi al ristorante “da Bruno” per vendicare la morte della sorella Maria, assassinata a San Luca per errore da alcuni sicari inviati dai rivali Pelle-Vottari per uccidere Gianluca Nirta, figlio di un boss dei sequestri di persona, Antonio Nirta ‘u versu’.

Antonio Strangio, allora giovanissimo, ben presto entra negli “affari di famiglia”, dedicandosi soprattutto al traffico internazionale di cocaina, grazie alle entrature che i Nirta era riusciti a costruire negli anni ’90 con i potenti cartelli colombiani di Cartagena.

E’ cosi’ che Antonio Strangio, dopo l’arresto del boss Domenico Nirta, prende in mano le redini del narcotraffico, stringendo alleanze nella Piana di Gioia Tauro, segnatamente con i Bellocco di Rosarno, che controllano una porzione dei traffici illeciti nel porto di Gioia Tauro, fino al 2015, quando la Procura antimafia di Reggio Calabria ne chiede l’arresto, nell’ambito dell’operazione “Eclissi”, per traffico internazionale di stupefacenti, aggravato dall’avere agevolato la ‘Ndrangheta.

Da allora, i Carabinieri e l’Interpol gli danno la caccia senza mollarlo mai, valutando ogni informazione utile alla sua cattura, fino ad individuarlo nell’area di Camberra, dove pouo’ contare sull’appoggio dei potentati di ‘Ndrangheta originari di San Luca e di Plati’, continuando a trafficare stupefacenti e godendo della liberta’ concessagli dalla mancanza del trattato di estradizione tra l’Italia e l’Australia. Attentamente monitorato, Antonio Strangio commette il passo falso di recarsi in vacanza nella mitica Bali, in Indonesia.

Li’, con l’assenso delle autorita’ locali, viene bloccato in aeroporto, mentre tenta di fare rientro in Australia, dove ormai pensava di essere al sicuro per il resto dei suoi giorni.

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