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“Paure e desideri: cosa serve oggi ad un giovane per realizzarsi nello sport e nella vita ?”: incontro con le scuole di Vibo Valentia

La sfida su un tema di accattivante attualità come “ Paure e desideri: cosa serve oggi ad un giovane per realizzarsi nello sport e nella vita ?”, lanciata da “Ali di Vibonesità” agli studenti degli Istituti Superiori di Vibo Valentia, e svoltasi nell’aula magna del Liceo Classico “M.Morelli”, presenti anche insegnanti e cittadini, ha portato a casa l’atteso risultato: la connessione tra paura e desiderio si conferma una componente essenziale della nostra umanità.
Imparare a gestire questa tensione in modo consapevole consente di vivere una vita più autentica e significativa, in cui entrambe diventano parte integrante del viaggio dei giovani verso l’evoluzione personale.

A rubare la scena all’evento, moderato con grande competenza e passione da Angelo Stumpo, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Garibaldi-Buccarelli, sono stati proprio loro, i giovani, che in questo primo step su “scuola e sport”, programmato dall’Associazione vibonese sul filone legato al futuro delle nuove generazioni, hanno occupato quasi tutto il tempo a disposizione per raccontare le tantissime esperienze personali fatte di impegno nello studio e pratica delle attività sportive.

Non a caso nel parterre, presieduto da Tony Bilotta, hanno trovato posto esperti della scuola e  rappresentanti del mondo sportivo calabrese e tra questi Pippo Caffo e Antonello Gagliardi, Presidente e Direttore Generale della  US Vibonese, Giuseppe Magallini, per il Presidente dell’US Catanzaro Floriano Noto, Giuseppe Defina Direttore sportivo della Tonno Callipo Volley, accompagnato da alcuni giocatori, Claudio Torchia, Direttore sportivo della Todosport e Francesco Bilotta Presidente provinciale del Centro Medicina dello Sport Fmsi-Coni.

Dopo i saluti di Raffaele Suppa, Dirigente scolastico del Classico e del Presidente di Ali, Tony Bilotta, l’attenzione è stata concentrata sul magistrale intervento di Giuseppe Catania, mattatore della giornata. Fondatore di “Genio in 21 Giorni” e “Soft Skills Academy” Calabria,  è esperto dell’apprendimento chiamato a spiegare i segreti nascosti e sconosciuti sul come apprendere meglio ed in meno tempo e a come migliorare scientificamente il metodo di studio.

Vibonese di nascita e protagonista, dopo gli studi universitari, di una serie di esperienze che lo hanno portato in giro per il mondo, Giuseppe Catania durante la sua relazione ha portato il microfono in platea dialogando a lungo con gli studenti suscitando in essi grande attenzione e partecipazione.

Rivolto principalmente a loro ha inteso spiegare, tra l’altro, che “la dialettica tra paura e desiderio si basa su due tipi di impulsi: quello repulsivo e quello attrattivo. La paura spinge a respingere l’ignoto, il dolore e tutto ciò che esula dalle nostre competenze, mentre il desiderio ci attira verso ciò che ci piace o che desideriamo ardentemente.

Questa tensione può diventare controproducente se non riusciamo a trovare un equilibrio tra le due forze: resistere troppo alla paura o indulgere in un eccesso di desiderio può portare a scelte irrazionali o a una costante insoddisfazione.

La comprensione profonda della connessione tra paura e desiderio- ha aggiunto –  può rivelarsi una fonte straordinaria di motivazione per perseguire i nostri desideri: l’idea di affrontare ciò che ci spaventa come motore per realizzare i nostri sogni è un concetto potente e profondo.

Affrontare le nostre paure può fungere da catalizzatore per il nostro desiderio. Quando superiamo ciò che ci intimorisce, ci sentiamo più forti e capaci di affrontare sfide più grandi. La paura può diventare una spinta a superare ostacoli e a raggiungere obiettivi che altrimenti sembrerebbero inaccessibili.

Questa prospettiva – ha, poi, suggerito – ci invita a vedere la paura non come un freno, ma come un motore di crescita personale. Quando ci avventuriamo fuori dalla nostra zona di comfort e ci confrontiamo con ciò che ci spaventa, scopriamo una nuova forza interiore e una determinazione che alimenta i nostri desideri.”

Sulla provocatoria relazione di Giuseppe Catania si è sbizzarrita una sequela di domande a tutti gli esperti avviata da Nicola Lombardi delegato giovanile di Ali, ideatore di questo percorso che ha propiziato il contatto, divenuto oggi più intenso, tra il sodalizio vibonese e il mondo della scuola e che ha coinvolto tutte le scuole attraverso gli interventi di Marco Pacenza, Alessandro Castagna, Benedetta Arcella, Giada Belvedere, Roberta Donato, Matteo Ferrara, Giuseppe Russo. “Cresce nei giovani studenti vibonesi – ha concluso Nicola Lombardi- la voglia di diventare protagonisti del territorio e di aiutare la società a capire che noi giovani possiamo essere la risorsa ideale per costruire un nuovo sistema per assicurare più certezze al nuovo processo per bene comune”.

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