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Life Milvus, il nibbio reale torna a volare sull’Aspromonte: visita della Commissione europea

Prosegue il progetto europeo “Life Milvusnel Parco Nazionale dellAspromonte.

LEnte ha ospitato la visita di monitoraggio esterno della Commissione Europea.

Si tratta di un passaggio fondamentale per verificare lo stato di avanzamento delle attività del progetto Life Milvus che, grazie al cofinanziamento della Commissione Europea, porterà al ritorno stabile del nibbio reale nei cieli dellAspromonte.

Un tempo presenza utile e diffusa nelle aree rurali, questo rapace dallo splendido piumaggio e dal volo agilissimo sta tornando in Aspromonte proprio grazie al programma di reintroduzione in corso.

A monitorare lo stato di avanzamento del progetto Life Milvus, Simona Bacchereti, Project adviser dell’agenzia Cinea della Commissione Europea (European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency), e il monitor Alberto Cozzi, del consorzio Elmen Eeig.

I due esperti hanno assistito e collaborato alle delicate operazioni di inanellamento e applicazione di dispositivi GPS e VHF su tredici giovani nibbi reali che, il giorno seguente, sono poi stati rilasciati in natura. Si tratta di dodici esemplari nati in natura in Svizzera (Cantone di Friburgo) e Francia (Corsica), prelevati nei nidi ad opera di ornitologi locali, e di un esemplare nato in cattività nel Centro Recupero Animali Selvatici San Giuliano (MT).

Il 2026 è il quarto anno consecutivo di rilascio di nibbi reali nel Parco.

L’attività di applicazione di anelli e GPS è stata coordinata dall’Ente Parco e curata da esperti ornitologi delle associazioni StOrCal e CERM con il supporto del personale della Cooperativa Tutela dell’Aspromonte. Ha preso parte alle attività anche una funzionaria della Regione Calabria, uno dei partner del progetto.

La visita di monitoraggio ha previsto vari sopralluoghi. Il team di progetto ha accompagnato i monitor nelle campagne del Parco per verificare l’installazione di rampe di risalita per la fauna in alcune vasche per l’irrigazione. Quando il livello dell’acqua nelle vasche è basso, infatti, il nibbio reale e molti altri animali rischiano di annegarvi perché, tentando di abbeverarsi, vi cadono dentro e non riescono ad uscirne. Per questo la Cooperativa Tutela dell’Aspromonte, su incarico del Parco, ha installato rampe anti-annegamento in ben 81 vasche di irrigazione.

La delegazione ha poi effettuato un sopralluogo nella zona in cui verrà realizzata un’area di alimentazione supplementare per la nuova popolazione di nibbio reale, che potrà essere utile anche per i molti rapaci che sostano nella parte meridionale della Calabria durante la migrazione, prima di proseguire verso la Sicilia.

Successivamente la delegazione, accompagnata da personale di E-Distribuzione, altro partner del progetto, ha potuto osservare cabine e sostegni di linee elettriche a media tensione sui quali sono stati effettuati interventi di isolamento finalizzati ad evitare il rischio di elettrocuzione per il nibbio reale. Gli interventi hanno interessato 293 elementi potenzialmente pericolosi per gli uccelli che hanno un’apertura alare medio-grande.

I sopralluoghi si sono conclusi con la visita alla bella sala didattica sul nibbio reale che grazie al Life Milvus è stata realizzata nel centro visite del Parco Nazionale situato a Bova, nella quale spiccano un grande pannello sui rapaci dell’Aspromonte, un diorama di un nido di nibbio reale e alcuni pannelli interattivi.

Qui il Sindaco di Bova, Santo Casile, il Sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri, e il responsabile del progetto Luca Pelle, in rappresentanza del commissario straordinario dell’Ente Parco Renato Carullo e del direttore Giuseppe Luzzi, hanno dato il benvenuto ai due monitor e al team di progetto.

La visita di monitoraggio è terminata con una riunione tecnica che ha permesso di analizzare lo stato di avanzamento di ciascuna azione e programmare le prossime attività che porteranno al ritorno del nibbio reale in Aspromonte e a favorirne la conservazione.

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