“Il sindaco Antonio Barile decida se amministrare San Giovanni in Fiore o continuare con la solita farsa del complotto contro di lui”. Lo dicono i consiglieri comunali di opposizione a seguito delle ultime iniziative del neosindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile, che prima aveva cercato di impedire con un videomessaggio l’elezione di Marco Ambrogio a presidente del Consiglio comunale, addirittura chiedendo l’intervento di Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia, e poi è andato a lamentarsi dal prefetto di Cosenza, proseguendo una martellante campagna stampa contro il ruolo istituzionale di Ambrogio. “Barile – continuano i consiglieri di opposizione – è stato eletto e ha il dovere, non solo il diritto, di governare. Gli abbiamo assicurato più volte la nostra apertura sincera alla collaborazione, ma sta facendo di tutto per trascinare San Giovanni in Fiore a nuove elezioni, evidentemente perché non vuole dare conto ai suoi alleati e preferirebbe governare da solo. Noi non permetteremo questi vecchi giochi a danno dei cittadini, ai quali vanno date risposte immediate, che Barile continua a rinviare per un calcolo politico-elettorale. Il sindaco si è insediato da oltre un mese, ha già chiuso diverse sedi dello sport e dell’assistenza sociosanitaria, senza elementi ha prospettato bilanci disastrosi e gravi irregolarità e probabilmente sta perdendo tempo prezioso per il completamento delle tante opere da finire”. “Chiediamo a Luigi Candalise e Giuseppe Belcastro di spiegare a Barile che la campagna elettorale è finita e che da più di un mese è iniziato il tempo della responsabilità pubblica, nel rispetto della volontà degli elettori. Confermiamo la nostra volontà di collaborare – concludono i consiglieri di maggioranza – per garantire ai cittadini servizi, ascolto e risultati”.
San Giovanni in Fiore, i consiglieri di opposizione denunciano “la farsa del sindaco” e lo richiamano alle sue responsabilità: “Basta, ora Barile governi”
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