Il convegno divulgativo, nasce dai molti casi di zoocriminalità e maltrattamenti di animali in Calabria, che ormai rimpolpano in negativo, la triste cronaca della nostra Regione anche e soprattutto a livello nazionale. In Calabria infatti sono 350 i procedimenti di maltrattamento e sfruttamento contro animali (tra quelli resi noti…) così come denuncia un reportage nazionale della LAV: “NON SI TORTURANO LE FARFALLE, Preadolescenza e animali in un’indagine svolta nelle scuole medie“, che vede tra le regioni analizzate, anche la nostra. In questo lavoro davvero molto illuminante di Ciro Troiano, emerge come l’accettazione “naturale” della tortura verso gli animali possa derivare, ad esempio, dall’avere assistito alle uccisioni cruente del maiale o di altri animali da cortile….tali uccisioni, renderebbero “naturali e consuete” delle pratiche di zoosadismo, nei soggetti con problemi psicoemotivi che spererebbero di trovare attraverso i social fama e successo ostentando tale violenza. Ma gli zoocrimini in Calabria sono tanti e non sono effettuati solo da adolescenti che sperano di diventare virali attraverso dei video cruenti. Ci piacerebbe, attraverso questo evento, che venisse “capovolta” la prospettiva consueta con la quale si affrontano le tematiche legate agli animali e alla biodiversità. Proveremo quindi a considerare gli animali come “esseri senzienti” e quindi, cercheremo di capire quali siano e debbano essere i diritti che vengono loro quotidianamente negati e come fare per sensibilizzare l’opinione pubblica e il “sentire” collettivo della nostra Terra. Forse sarebbe davvero il momento, nel 2026, che venisse attuata la legge Brambilla del 2025 e che finalmente ci fosse un inasprimento reale delle pene verso chi commette questi zoocrimini, che il più delle volte non ha neanche la reale percezione delle azioni turpi e disumane che ha commesso e che anzi, pensa e sente di poterle pubblicizzare sui social per ottenere “fama”. Non possiamo e non dobbiamo permettere più che frange di questa “subumanità“, parti malate e inconsapevoli di una Terra dalle mille sfaccettature, definiscano quello che siamo come cittadini, istituzioni ed enti preposte alla difesa dell’ambiente e dei suoi abitanti. Parteciperanno all’evento: l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, allo Sport e alla Tutela animali Nunzio Belcaro, il dirigente Guardie Ambientali G.A.I. Iozzo, il garante comunale degli animali Ivano Staglianò, l’avvocato Antonio Calzone, il dottore veterinario esperto in comportamento e psicologo Giuseppe Perrotti, l’attivista animalista nazionale Paolo De Sanctis e le molte anime del mondo associazionista e animalista della Regione. Moderano l’evento la dott.ssa Rossana Gnasso e il dott. Salvatore Belfiore dell’OPAT.
L’8 luglio a Catanzaro il convegno sugli zoocrimini in Calabria
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