Dopo l’affollata iniziativa del 23 giugno con cui è stato presentato “Catanzaro punto di Svolta”, il movimento sta predisponendo l’avvio dei tavoli tematici, intesi quali strumenti fondamentali della democrazia partecipativa e della co-programmazione, nonché occasioni preziose per trasformare i bisogni reali in politiche pubbliche mirate.
“Consideriamo – asserisce Francesco Pitaro – la partecipazione dei cittadini liberi dal ricatto clientelare e disposti a essere protagonisti, mettendo a disposizione e integrando le proprie conoscenze e competenze, per il rilancio economico e sociale della città, un requisito importante per dispiegare un’azione civica e politica di sostanziale cambiamento”.
Inoltre: “Ogni tavolo affronterà, con cognizione di causa e con il contestuale coinvolgimento della società civile, le questioni vecchie e nuove (a partire dalle infrastrutture materiali e immateriali, dallo svuotamento del centro storico e dal disagio dei quartieri, dai polmoni verdi da salvaguardare e mettere a valore alla sanità e al welfare) che impediscono il pieno dispiegamento delle potenzialità del capoluogo della Calabria. Dal monitoraggio delle criticità e dell’ascolto attivo di chi vive i problemi in prima persona, verranno le indicazioni per l’elaborazione delle linee programmatiche con cui innescare processi di sviluppo territoriale e il miglioramento della qualità della vita dei catanzaresi”.
