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“Right to Stay”, Nesci incontra gli studenti della Magna Graecia: “Il diritto a restare si costruisce partendo dalle università”

Costruire una nuova classe dirigente, creare le condizioni affinché chi si forma non sia costretto a lasciare la sua terra ma soprattutto creare un ponte continuo tra la Calabria e Bruxelles. Si è svolto questa mattina, al Roof Garden dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’incontro “Right to Stay – Trattenere i talenti, costruire il futuro”, promosso dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia Denis Nesci. All’iniziativa hanno preso parte il rettore dell’Università Magna Graecia, professor Giovanni Cuda, e numerosi studenti, protagonisti di un confronto aperto sul ruolo dell’Unione Europea, sulle opportunità per i giovani calabresi e sulle politiche legate al diritto a restare.

Al centro del dialogo il tema della permanenza e del ritorno dei talenti: non impedire ai giovani di partire, ma creare le condizioni affinché possano scegliere la Calabria come luogo in cui costruire futuro, lavoro, ricerca, impresa e nuova classe dirigente. «La Calabria – ha sottolineato Nesci – forma competenze importanti nelle sue università, ma troppo spesso quelle competenze finiscono per produrre valore altrove. Il diritto a restare non è uno slogan: significa costruire condizioni concrete perché i giovani possano restare o tornare da protagonisti».

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il ruolo delle politiche europee di coesione, degli strumenti per il Mezzogiorno e di un percorso che, secondo Nesci, deve tenere insieme Bruxelles, Governo nazionale, Regione Calabria, sistema universitario e territori. Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti, che hanno interagito con curiosità, ponendo domande e avanzando proposte. Tra le suggestioni emerse, anche la possibilità di trasformare questo spazio di confronto in un vero e proprio hub stabile di condivisione tra mondo universitario, giovani, istituzioni e dimensione europea.
«L’Università – ha aggiunto Nesci – è il luogo naturale da cui partire. Qui si forma il futuro della Calabria. Se vogliamo affrontare davvero il tema dello spopolamento e della fuga dei giovani, dobbiamo ascoltare chi oggi studia, ricerca, immagina il proprio domani e chiede strumenti per poterlo costruire anche qui».

L’incontro alla Magna Graecia rappresenta il primo passaggio di un percorso che Nesci intende portare avanti nelle università del Mezzogiorno d’Italia, con l’obiettivo di raccogliere idee, esigenze e proposte dei giovani e tradurle in iniziative politiche e istituzionali anche in ambito europeo. Sin dal prossimo mese di settembre, infatti, altri incontri simili saranno organizzati negli atenei di tutto il sud per incidere proprio lì, in quelle regioni in cui lo spopolamento e le partenze di giovani sono più intense.

«Il Sud non deve rassegnarsi a regalare ad altri territori la classe dirigente che forma – ha concluso Nesci –. Dobbiamo lavorare perché restare in Calabria non sia una rinuncia, ma una scelta forte, conveniente e ambiziosa».

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