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IV Commissione “Ambiente e Territorio”: escursionismo, edilizia pubblica e identità dei luoghi al centro dei lavori. Ferrari: “Serve una visione strutturale, non interventi tampone”

Si è riunita oggi la IV Commissione “Ambiente e Territorio” del Consiglio regionale della Calabria, presieduta dal consigliere Sergio Ferrari, confermando un’intensa attività istruttoria su temi strategici per lo sviluppo e la qualità della vita nei territori. Tre i punti affrontati in seduta, con il coinvolgimento diretto dei Dipartimenti regionali competenti e la partecipazione del Commissario straordinario ATERP Calabria, avv. Grazia Maria Carmela Iannini, chiamata a fornire un contributo qualificato su una delle questioni più delicate: l’edilizia residenziale pubblica.

Ad aprire i lavori, la proposta di legge sulla disciplina delle attività escursionistiche e l’istituzione della rete escursionistica regionale. Ferrari ha posto l’accento sul valore strategico dell’intervento, evidenziando come la Calabria disponga già di oltre 2.000 chilometri di sentieri che attraversano i principali sistemi montani – dall’Aspromonte alla Sila, fino al Pollino e alle Serre – rappresentando un patrimonio ambientale e turistico ancora in parte inespresso. In un contesto che registra oltre 1,8 milioni di arrivi e più di 8 milioni di presenze annue, la strutturazione di una rete formalizzata e di un catasto dei sentieri, ha sottolineato il Presidente, può rafforzare l’attrattività regionale e sostenere forme di turismo lento e destagionalizzato, con ricadute concrete soprattutto per le aree interne. Il dibattito ha evidenziato l’esigenza di ulteriori approfondimenti tecnici, anche alla luce dei contributi dei Dipartimenti, che si sono riservati di formalizzare un parere. Il punto è stato quindi rinviato.

Particolarmente intenso il confronto sulla proposta di modifica alla legge regionale n. 8 del 1995 in materia di regolarizzazione delle occupazioni senza titolo negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ferrari ha subito inquadrato il tema come una questione che impone un equilibrio tra esigenze sociali, legalità e sostenibilità amministrativa, con effetti diretti sulle comunità. Il consigliere proponente ha evidenziato la finalità della proposta di ampliare la platea dei soggetti regolarizzabili e di garantire nuove entrate per la manutenzione del patrimonio abitativo.

Di rilievo l’intervento del Commissario straordinario ATERP Calabria, che ha restituito alla Commissione un quadro articolato e critico della situazione. È emersa una gestione di pratiche risalenti anche agli anni ’90, a testimonianza di una problematica strutturale mai risolta. Il Commissario ha sottolineato come il ricorso reiterato alle sanatorie abbia prodotto effetti distorsivi, fino a rendere l’occupazione abusiva un fenomeno diffuso e, in alcuni contesti, quasi ordinario, con conseguenze anche sul blocco delle graduatorie degli aventi diritto. È stato ribadito con forza che la regolarizzazione non può essere letta in chiave meramente economica e che il principio di legalità deve rimanere centrale. In questa direzione, è stato annunciato il lavoro in fase avanzata su una nuova disciplina normativa, costruita in raccordo con le Prefetture, con l’obiettivo dichiarato di azzerare progressivamente il fenomeno e superare definitivamente la logica delle proroghe.

Nel suo intervento conclusivo sul punto, Ferrari ha messo in evidenza la qualità del confronto e il livello di approfondimento raggiunto, ringraziando il Commissario per la franchezza e per il lavoro in corso insieme al Governo regionale e alle Prefetture. Ha ribadito come non sia più sostenibile ricorrere a soluzioni temporanee, richiamando anche le indicazioni della Corte dei Conti, e ha sottolineato la necessità di arrivare a una disciplina organica e strutturale capace di affrontare tutte le criticità del sistema. Alla luce degli elementi emersi, la Commissione ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione, in attesa degli esiti del lavoro tecnico in corso.

Spazio infine alla proposta di legge sulla valorizzazione della toponomastica, letta da Ferrari come uno strumento di tutela del patrimonio culturale immateriale e della memoria collettiva. Il Presidente ha evidenziato come i nomi dei luoghi rappresentino un archivio diffuso della storia delle comunità e come i processi di trasformazione territoriale abbiano determinato, negli ultimi anni, una progressiva perdita di questo patrimonio. Particolare attenzione è stata posta al tema della toponomastica di genere, con l’obiettivo di favorire un riequilibrio nella rappresentazione femminile negli spazi pubblici. Anche in questo caso, il confronto si è sviluppato su un piano tecnico, con l’esame degli emendamenti migliorativi già recepiti dal proponente.

La seduta ha dunque confermato il ruolo della IV Commissione come luogo di confronto concreto tra istituzioni, strutture tecniche e territori, con un lavoro costante orientato a costruire soluzioni normative solide e realmente efficaci.

Il quarto punto all’ordine del giorno sulla p.l. n. 66/13^, recante disposizioni in materia di vincolo idrogeologico, è stato rinviato su richiesta del proponente per ulteriori approfondimenti.

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