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Incendio nel Cosentino, presunto piromane individuato grazie ai droni: scatta la denuncia

Le immagini registrate dall’alto hanno consentito di risalire al presunto responsabile di un incendio che nei giorni scorsi ha devastato un’area ricoperta da vegetazione mediterranea nel territorio del Cosentino. Un uomo residente a Cleto è stato denunciato dai carabinieri forestali di Aiello Calabro con l’accusa di incendio boschivo doloso.

L’indagine è partita dopo il rogo sviluppatosi in località “Sottana – Savuto”, dove le fiamme hanno interessato diversi ettari di terreno, minacciando la zona boscata circostante. Fondamentale, per la ricostruzione dei fatti, si è rivelato il materiale video acquisito attraverso il sistema di sorveglianza aerea impiegato nell’ambito del progetto regionale “Tolleranza Zero”.

L’iniziativa della Regione Calabria prevede l’utilizzo di droni per il controllo del territorio e l’individuazione tempestiva di comportamenti sospetti legati agli incendi. Proprio l’analisi delle riprese effettuate dagli operatori della control room ha permesso agli investigatori di concentrare l’attenzione su un soggetto successivamente identificato.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe provocato l’incendio agendo in più punti. Dalle immagini esaminate dai militari, infatti, sarebbe stato ripreso mentre innescava le fiamme utilizzando inizialmente un accendino e successivamente materiale vegetale impiegato come esca per favorire la propagazione del fuoco.

L’attività investigativa, supportata dai filmati e da ulteriori verifiche sul territorio, ha consentito ai carabinieri forestali di attribuire la responsabilità dell’episodio al presunto autore, nei cui confronti è stata formalizzata una denuncia all’autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’importanza delle nuove tecnologie nel contrasto agli incendi dolosi, fenomeno che ogni anno provoca ingenti danni al patrimonio ambientale e boschivo della Calabria.

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