Un piano da 175 milioni di euro per rafforzare il sistema depurativo e fognario e migliorare la gestione del ciclo idrico integrato in Calabria. È questa la misura annunciata dalla Regione nel corso di un incontro istituzionale dedicato alla preparazione della stagione estiva e al coordinamento delle attività sul territorio.
Al tavolo hanno preso parte il presidente della Regione Roberto Occhiuto, rappresentanti delle forze dell’ordine, prefetti e magistrati, insieme ai vertici amministrativi regionali. L’obiettivo è stato quello di definire una strategia condivisa per il controllo degli impianti e la prevenzione delle criticità ambientali legate agli scarichi e alla depurazione.
Nel corso del confronto, Occhiuto ha illustrato il lavoro portato avanti negli ultimi mesi e la struttura del piano operativo. “Di depurazione ci occupiamo tutti gli anni e tutto l’anno. Abbiamo fatto decine e decine di incontri in questi mesi con l’assessore, il direttore generale, Sorical, gruppi di Comuni e implementato un’attività di monitoraggio per 365 giorni l’anno”.
Il presidente ha poi spiegato come l’attività di programmazione abbia consentito di individuare sia gli interventi urgenti sia quelli di medio-lungo periodo. “Nei mesi passati abbiamo realizzato un progetto di ingegnerizzazione che ha individuato le cose da fare per prepararsi alla stagione estiva: interventi urgenti e necessari. Questi sono stati realizzati, li stiamo monitorando. Chiaramente nel progetto di ingegnerizzazione abbiamo individuato anche lavori che meritano di essere fatti nei prossimi anni. Abbiamo destinato apposite risorse, destinate anche ai sindaci affinché li realizzino anche nei mesi che verranno. Si tratta di un lavoro da svolgere continuamente per migliorare la qualità delle acque”.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e il direttore generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia, che hanno illustrato le attività tecniche e amministrative in corso.
A margine della riunione, Occhiuto ha sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni soprattutto nei mesi estivi, quando aumenta la pressione sul sistema depurativo. “Quando inizia la stagione bisogna attivare sinergie con gli altri livelli istituzionali, così abbiamo fatto. C’è da controllare le attività degli autospurgo in una regione dove il 40% non è collettato. Questo abbiamo chiesto ai prefetti questa mattina. C’è da generare la giusta deterrenza e potenziare i controlli”.
Sul fronte del collettamento fognario, il presidente ha evidenziato i risultati già ottenuti e gli obiettivi ancora da raggiungere. “Già ci sono stati molti collettamenti in questi anni proprio perché abbiamo stimolato i Comuni ad uscire dalle procedure di infrazione. Abbiamo destinato anche risorse a questo scopo, ad esempio nella revisione di medio periodo abbiamo destinato risorse consistenti alla resilienza idrica. Sono risorse che stiamo investendo per uscire dalle procedure di infrazione”.
L’assessore Montuoro ha invece illustrato le azioni di monitoraggio ambientale attivate lungo la costa calabrese e nei principali impianti di trattamento. “Abbiamo installato sonde, grazie ad Arpacal, su 70 depuratori che insistono sulla fascia costiera per avere un monitoraggio h24 del funzionamento e verificare eventuali anomalie. Qualora si verificassero viene lanciato un alert ad Arpacal che si attiva per le fasi successive”.
Montuoro ha inoltre spiegato che gli interventi previsti dal progetto di ingegnerizzazione sono già in parte operativi e interesseranno progressivamente l’intero territorio regionale. “Sia sulla la fascia ionica che sulla fascia tirrenica. Siamo intervenuti prevalentemente laddove si richiede maggiore attenzione a seguito di segnalazioni o verifiche. Interverremo in gran parte del territorio regionale, non solo sulle fasce costiere ma anche nei Comuni interni per rendere più efficienti i nostri impianti di depurazione e per sostenere i comuni che si trovano in procedura di infrazione comunitaria”.
Il piano regionale punta così a un rafforzamento strutturale del sistema idrico e depurativo, attraverso investimenti, controlli e un coordinamento costante tra enti locali e istituzioni.
