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Premio Cultura Mediterranea, svelati a Matera i finalisti della XX edizione dedicata all’intelligenza artificiale

Matera ha ospitato la presentazione delle terne finaliste della ventesima edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania che da due decenni valorizza personalità e opere capaci di interpretare le trasformazioni culturali, sociali e geopolitiche dell’area mediterranea.

L’annuncio è arrivato nell’ambito dell’evento “Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo”, ideato e coordinato dal direttore organizzativo del Premio, Stefano Bellu. L’edizione 2026 pone al centro della riflessione il tema dell’intelligenza artificiale, individuata come una delle principali sfide del nostro tempo.

Tra i candidati della sezione Società Civile figurano Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms, Nicolò Govoni, impegnato nella tutela dei diritti umani attraverso l’organizzazione Still I Rise, e il giornalista e attivista iraniano Taghi Rahmani.

Per le Scienze dell’Uomo sono stati selezionati il filosofo Massimo Cacciari, la biologa molecolare Antonella Fioravanti e la scrittrice Marina Valensise, oggi consigliera delegata della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Nella categoria Cultura dell’Informazione concorrono la giornalista e divulgatrice Milena Gabanelli, la divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti e Yaroslav Trofimov, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.

La sezione Traduzione vede invece in finale Liljana Cuka Maksuti per la lingua albanese, Yasmina Mélaouah per il francese ed Elvira Mujčić per il bosniaco, croato e serbo.

Per la Narrativa sono stati scelti tre romanzi che offrono prospettive differenti sul contesto mediterraneo: “Gli antropologi” di Ayşegül Savaş, “Il mondo che ha fatto” di Roberto Ferrucci e “La coscienza di Ottavio” di Livio Gambacorta.

Nella categoria Narrativa Giovani la decisione finale sarà affidata a una giuria composta da oltre 300 studenti delle scuole superiori. In corsa per il riconoscimento ci sono “La grande sete” di Erica Cassano, “Malanima” di Rosita Manuguerra e “Bellagio” di Monica Savaresi.

La giuria internazionale ha inoltre assegnato un Premio Speciale a Majd al-Assar per il volume “Il mio cuore libero, la forza di una madre”. L’autrice palestinese, nata nel campo profughi di Nuseirat nella Striscia di Gaza, racconta la storia di una donna costretta a fare i conti con la perdita della propria casa e delle proprie certezze.

Resta ancora da conoscere il destinatario del Premio Speciale della Fondazione Carical, attribuito ogni anno a personalità di rilievo internazionale originarie della Calabria e della Basilicata che si sono distinte nei settori economico, culturale, sociale, imprenditoriale o scientifico.

Nel presentare l’edizione del ventennale, il presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, ha sottolineato il percorso di approfondimento intrapreso dal Premio negli ultimi anni: “La Fondazione Carical, nel corso degli ultimi anni, attraverso il Premio per la Cultura Mediterranea, ha deciso di offrire una serie di riflessioni sul contesto sociale come filo conduttore della cerimonia di consegna dei riconoscimenti. Nelle scorse edizioni abbiamo parlato di immigrazione, di guerra, di pace e dei cambiamenti climatici; la ventesima sarà dedicata all’intelligenza artificiale, che rappresenta, probabilmente dopo la Rivoluzione industriale, una sfida ancora più grande e pervasiva per l’umanità, come afferma anche Papa Leone XIV nella sua enciclica ‘Magnifica humanitas'”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio: “Quest’anno le terne finaliste delle sezioni in concorso del nostro Premio sono state presentate nella suggestiva piazza San Francesco di Matera; una scelta voluta dal Presidente Pensabene per un duplice festeggiamento: quello del nostro Premio, che compie vent’anni, e quello di Matera che ha ottenuto, insieme con una cittadina del Marocco, il riconoscimento di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Le autorità presenti e il numeroso pubblico hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, soprattutto per il prestigio dei finalisti scelti dalla Giuria internazionale, che anche quest’anno contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del Premio, da sempre suo elemento distintivo”.

I vincitori saranno proclamati il 16 ottobre nel corso della cerimonia conclusiva in programma al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza. A selezionare le candidature è stata una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da studiosi, scrittori, traduttori e giornalisti provenienti da differenti ambiti culturali del Mediterraneo.

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