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Logistica: verso l’asse intermodale Abruzzo-Calabria. Il porto di Gioia Tauro si conferma hub strategico intermodale del Centro-Sud d’Italia al centro del Mediterraneo per l’accesso ai mercati globali

Si è svolto oggi, presso l’interporto D’Abruzzo di Manoppello (PE), un cruciale tavolo istituzionale e operativo tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, accompagnato dai tecnici dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, e l’Amministratore Delegato dell’infrastruttura abruzzese, Mosè Renzi, e un gruppo di esperti del settore della logistica e dell’intermodalità.
Al centro del vertice, la definizione di un progetto strategico volto all’attivazione di un collegamento ferroviario diretto tra l’Abruzzo e la Calabria. L’infrastruttura consentirà di instradare la produzione manifatturiera abruzzese verso lo scalo portuale di Gioia Tauro o di ricevere approvvigionamenti di materie prime e semilavorati, consolidando ulteriormente il ruolo di Gioia Tauro quale hub logistico intermodale di riferimento del Centro-Sud d’Italia nel Mediterraneo, capace di connettere il tessuto produttivo alle grandi direttrici del commercio mondiale. A sua volta, il terminal a servizio dell’infrastruttura logistica Abruzzese fungerà da porta di accesso o di rilancio, dei flussi di traffico della supply-chain intermodale marittima.
L’incontro odierno fa seguito alla visita istituzionale compiuta, preso il porto di Gioia Tauro, dai vertici dell’Interporto abruzzese lo scorso mese di aprile. L’iniziativa punta a stabilire una connessione diretta con il principale scalo di transhipment d’Italia. Grazie alle sue banchine di ultima generazione e al potenziamento della rete ferroviaria retroportuale, Gioia Tauro garantisce alle imprese del Mezzogiorno l’accesso immediato alle grandi rotte commerciali ultra-oceaniche, che collegano i mercati globali lungo l’asse Est-Ovest, abbattendo i tempi di transito e migliorando la competitività dell’export italiano.
Questo nuovo progetto si inserisce in un più ampio e consolidato percorso di sviluppo dell’intermodalità ferroviaria-marittima dello scalo calabrese, che conta già due collegamenti giornalieri dall’Interporto di Nola e dall’Interporto di Bologna avviati nel 2025, a cui si è aggiunta la recente attivazione di un nuovo collegamento ferroviario tra Bari e Gioia Tauro.
L’avvio di questa sinergia traccia una rotta decisiva per l’efficienza dei trasporti industriali, integrando la rete retroportuale del Medio Adriatico con i grandi flussi marittimi internazionali attraverso il porto di Gioia Tauro, che dimostra la sua capacità di agire come catalizzatore economico per l’intero sistema produttivo del Centro-Sud Italia.
Con viva soddisfazione per il percorso intrapreso, che è parte integrante della complessiva politica di ulteriore sviluppo del porto di Gioia Tauro, quale hub intermodale del Centro-Sud d’Italia, il Presidente dell’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, ha dichiarato: “Questo incontro rappresenta un passo fondamentale per il sistema logistico nazionale. Il percorso volto all’avvio del collegamento ferroviario diretto tra l’Abruzzo e la Calabria conferma la posizione strategica di Gioia Tauro quale hub intermodale di riferimento per l’intero Mezzogiorno. Il nostro scalo non è più solo un punto di transito per il transhipment marittimo, ma si afferma come una vera e propria piattaforma logistica integrata e la principale porta d’accesso dell’Italia nel mercato globale. Siamo in grado di offrire alle imprese del Centro-Sud una connettività rapida, efficiente e sostenibile con le principali rotte oceaniche, valorizzando la centralità del Mezzogiorno nell’economia del Mediterraneo.”
Il CEO Renzi, ringraziando il Presidente Piacenza per la visita, ha poi aggiunto: “Quando il più importante porto del Mediterraneo riconosce il valore delle nostra imprese, delle competenze e dell’infrastruttura e dell’intero ecosistema economico del territorio, è un segnale di fiducia che rafforza la competitività della Regione Abruzzo e apre nuove opportunità di crescita per l’intero comparto produttivo”.

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