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Referendum, Rapani replica ai docenti di Corigliano-Rossano: “Appello confuso e senza contenuti”

Il senatore Ernesto Rapani interviene sull’appello diffuso da un gruppo di docenti e dirigenti scolastici di Corigliano-Rossano in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, esprimendo forte perplessità sul contenuto del documento. «Colpisce – dichiara Rapani – che un testo firmato da esponenti del mondo della scuola presenti una tale confusione di argomentazioni. Da chi ogni giorno svolge un ruolo educativo ci si aspetterebbe rigore e chiarezza, non un appello che appare povero di contenuti e costruito su affermazioni generiche».

Il senatore – si legge in un comunicato stampa dello stesso – osserva come nel documento si critichi la riforma perché non accelera i processi, non rafforza i tribunali e non affronta i problemi organizzativi della giustizia. «Si tratta di una confusione evidente – afferma – perché una modifica costituzionale non ha il compito di intervenire sull’organizzazione dei tribunali o sulla gestione dei processi. Sono piani completamente diversi». Rapani contesta anche l’allarme lanciato nel documento sull’indipendenza della magistratura. «Si evocano rischi per l’autonomia dei giudici senza indicare quali norme della riforma produrrebbero queste conseguenze. È un modo di alimentare paure senza spiegare ai cittadini i contenuti reali della proposta».

Il senatore sottolinea inoltre il ruolo della scuola nel dibattito pubblico. «È singolare – aggiunge – che proprio il mondo della scuola intervenga su questi temi diffondendo disinformazione. La scuola, per sua natura, dovrebbe formare e informare, non contribuire a creare confusione». «Il confronto pubblico – conclude il senatore – dovrebbe basarsi su analisi serie e su argomentazioni verificabili. I cittadini meritano rispetto e informazioni chiare, non appelli che rischiano soltanto di creare confusione».

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