Sabato 18 aprile alle ore 18.00, presso la Rettoria dell’Addolorata di Lamezia Terme, l’A.C.M.O. Odv organizza il “Concerto di Pasqua”, un momento di incontro, festa e condivisione dedicato in particolare ai malati oncologici e alle loro famiglie.
L’iniziativa è promossa dall’A.C.M.O. Odv “Ida Ponessa”, sede cittadina intitolata a Mimma Colosimo, e si inserisce nel più ampio impegno dell’Associazione Calabrese Malati Oncologici, nata nel 2009 per volontà delle famiglie Riccelli e Ponessa insieme ad amici e sostenitori. L’associazione opera esclusivamente in Calabria con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da tumore, offrendo supporto sanitario e sociosanitario e accompagnando pazienti e familiari lungo tutto il percorso di cura.
Nel tempo, l’A.C.M.O. ha progressivamente rafforzato la propria funzione sociale, ampliando i servizi offerti sul territorio. Di recente, la sede di Lamezia Terme ha attivato un nuovo servizio di consultorio dedicato ai pazienti, potenziando le attività di ascolto e sostegno per chi affronta una diagnosi oncologica. Nel territorio sono presenti anche altre due sedi dell’A.C.M.O.: una a Catanzaro, dedicata a Silvana Gloria e Gisella Soluri, e una a Vibo Valentia, dedicata a Daniele Vaccaro.
Il concerto vedrà l’esibizione del Coro polifonico “La Corale” di Feroleto Antico, diretto dal maestro don Pino Latelli e accompagnato all’organo dal maestro Rodolfo Bagnato, insieme al Coro della Rettoria dell’Addolorata di Lamezia Terme-Sambiase. Le due formazioni proporranno un repertorio vario e coinvolgente, che spazia tra brani di diverse epoche fino ad autori calabresi, con l’intento di creare un’atmosfera di raccoglimento, emozione e condivisione.
«Lo scopo dell’iniziativa – spiega il presidente del coro di Feroleto, Tonino Michele Gigliotti – è creare, attraverso la musica, un momento di incontro e di gioia condivisa. Questa occasione diventa anche un momento speciale per rinnovare lo scambio degli auguri di Pasqua».
Un appuntamento che unisce musica, solidarietà e comunità, offrendo un’occasione concreta di vicinanza e speranza soprattutto per i malati oncologici e le loro famiglie.
