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Beni durevoli, nel 2025 in Calabria spesi 1,7 miliardi: -1,5%

Nel 2025 la spesa delle famiglie calabresi per i beni durevoli si è attestata a 1 miliardo e 756 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione registrano una flessione meno intensa rispetto alla media nazionale (-2,1%) e sostanzialmente allineata a quella del Mezzogiorno (-1,6%). La Calabria si colloca al tredicesimo posto tra le regioni italiane per volume complessivo di spesa, mentre la spesa media per famiglia è pari a 2.142 euro, terz’ultimo valore nazionale.

 

Il principale fattore di debolezza è il comparto della mobilità. Le auto nuove si fermano a 326 milioni di euro e arretrano dell’11,8%, con una flessione più accentuata sia del dato medio italiano sia di quello del Mezzogiorno. A compensare solo in parte questo arretramento ci pensano le auto usate, che raggiungono 523 milioni di euro e crescono dell’1%, e i motoveicoli, che valgono 67 milioni di euro e salgono del 2,9%, entrambi in controtendenza rispetto al quadro nazionale. Tra gli altri comparti, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 183 milioni di euro e aumentano del 4%, l’information technology raggiunge 54 milioni di euro e cresce del 3,5%, la telefonia sale a 176 milioni di euro con un +1,8%. Restano invece in territorio negativo l’elettronica di consumo, che vale 47 milioni di euro e cala dell’1,6%, e i mobili, che con 378 milioni di euro segnano un lieve calo (-0,3%).

 

La Calabria – dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic  ha avuto nel 2025 la capacità di assorbire una frenata molto forte dell’auto nuova, che perde l’11,8%, senza scivolare su un calo altrettanto marcato del mercato complessivo, fermo a -1,5% e quindi migliore della media italiana. A sostenere il sistema dei consumi di beni durevoli sono stati soprattutto auto usate e motoveicoli, entrambi in crescita, insieme a elettrodomestici, information technology e telefonia. È il segnale di una domanda che resta prudente, ma non si ferma: seleziona di più, rinvia gli acquisti più impegnativi, ma continua a investire nei beni che accompagnano la mobilità quotidiana e la vita domestica. Anche il forte divario tra le province racconta una Calabria a più velocità, con Cosenza più resiliente e Vibo Valentia più esposta alle difficoltà del comparto mobilità“.

 

COSENZA 35° POSTO IN ITALIA PER MERCATO DEI BENI DUREVOLI. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Cosenza è la provincia calabrese che nel 2025 mostra la migliore tenuta dei consumi di beni durevoli: la spesa complessiva raggiunge 666 milioni di euro, con un calo inferiore all’1% (-0,9%), il meno intenso della regione. È il primo mercato calabrese per dimensione, al 35° posto nella graduatoria nazionale. La spesa media per famiglia è di 2.157 euro, ottantaseiesimo valore italiano, con una flessione dello 0,9%, anche in questo caso la più contenuta tra le province calabresi. Nei comparti della mobilità, le auto nuove valgono 118 milioni di euro e arretrano dell’11,8%, le auto usate arrivano a 199 milioni di euro e crescono del 2,8%, migliore perfomance regionale, mentre i motoveicoli si attestano a 25 milioni di euro e cedono solo l’1%, molto meno del dato italiano. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 71 milioni di euro con un buon avanzamento (+4,4%), l’elettronica di consumo vale 18 milioni di euro e cala del 2%, i mobili arrivano a 148 milioni di euro e crescono dello 0,6%, unico dato positivo tra le grandi province calabresi. L’information technology sale a 22 milioni di euro con un +3,6%, mentre la telefonia raggiunge 65 milioni di euro e cresce dell’1%.

 

A CATANZARO OLTRE 2.200 EURO A FAMIGLIA IN DUREVOLI, AL TOP IN CALABRIA. Catanzaro chiude il 2025 con 339 milioni di euro di spesa in beni durevoli e un calo dell’1,3%, più contenuto della media regionale. I dati emergono dall’Osservatorio Annuale sui Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione. Distingue il territorio la spesa media per famiglia: 2.238 euro, il livello più alto in Calabria, che colloca la provincia all’81° posto nazionale, con una flessione dell’1,4%. Sul fronte della mobilità, le auto nuove valgono 73 milioni di euro e arretrano del 9,4%, una variazione meno severa di quella regionale; le auto usate raggiungono 105 milioni di euro e crescono dell’1%; i motoveicoli si attestano a 11 milioni di euro e segnano un lieve incremento (+0,2%). Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli toccano 33 milioni di euro e aumentano del 3,7%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 8 milioni di euro con un -2%. I mobili valgono 66 milioni di euro e calano in misura contenuta (-0,5%), mentre l’information technology sale a 9 milioni di euro con un +3,7%. La telefonia raggiunge 34 milioni di euro e cresce del 2,8%, la dinamica migliore tra le province calabresi. Il quadro delineato dall’Osservatorio Findomestic mostra quindi una provincia equilibrata, capace di contenere la frenata grazie a una buona tenuta della mobilità e al sostegno dei comparti digitali.

 

REGGIO CALABRIA, MOTOVEICOLI A TUTTO GAS, CRESCITA TOP IN ITALIA. +15,7%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Reggio Calabria registra nel 2025 una spesa complessiva di 487 milioni di euro in beni durevoli, con una flessione dell’1,3%, in linea con Catanzaro e inferiore al dato medio regionale. La provincia si colloca al 54° posto nella graduatoria italiana per volume di spesa, mentre la spesa media per famiglia è di 2.177 euro, ottantaquattresimo dato nazionale, in calo dell’1,3%. Nel comparto auto nuove la spesa ammonta a 88 milioni di euro e segna un pesante -10,6%; le auto usate totalizzano 145 milioni di euro e arretrano dello 0,4%. In controtendenza netta i motoveicoli, che con 24 milioni di euro crescono del 15,7%, il dato più alto tra tutte le province italiane. Gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 50 milioni di euro e crescono del 3,4%, mentre l’elettronica di consumo si attesta a 14 milioni di euro e cala soltanto dello 0,7%, il miglior dato calabrese del comparto. I mobili valgono 102 milioni di euro e scendono dell’1,7%, performance più debole rispetto alle altre grandi province della regione. L’information technology arriva a 15 milioni di euro con un incremento del 3%, e la telefonia sale a 50 milioni di euro con un +2%. I dati dell’Osservatorio Consumi Findomestic raccontano una provincia che regge grazie al contributo eccezionale dei motoveicoli e alla buona dinamica dei beni tecnologici, pur con un arretramento più evidente nell’arredo.

 

A CROTONE SPESA IN DUREVOLI A 124 MILIONI (-2%). Crotone resta la provincia più piccola e più fragile della Calabria nel mercato dei beni durevoli. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, nel 2025 totalizza 124 milioni di euro di spesa complessiva, in calo del 2%, una flessione più accentuata della media regionale ma meno pesante di quella di Vibo Valentia. La spesa media per famiglia si ferma a 1.756 euro, ultimo valore tra tutte le 107 province italiane, con un arretramento del 2,1%. Nel comparto della mobilità, le auto nuove valgono 19 milioni di euro e scendono del 10,2%; le auto usate raggiungono 36 milioni di euro e arretrano dell’1,7%; i motoveicoli si fermano a 4 milioni di euro e perdono il 10,8%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli totalizzano 14 milioni di euro e crescono del 4%, mostrando una vitalità superiore a quella del mercato complessivo. L’elettronica di consumo vale 4 milioni di euro e cala dell’1,6%, mentre i mobili si attestano a 30 milioni di euro e flettono solo dello 0,4%. Decisamente migliori le dinamiche dei comparti tecnologici: l’information technology raggiunge 4 milioni di euro con un +4,4%, uno dei dati più elevati della regione, e la telefonia sale a 13 milioni di euro con un +1,4%. L’Osservatorio Findomestic evidenzia così una provincia ancora molto debole nei livelli di spesa, ma non priva di segnali di reazione nei comparti legati alla casa e al digitale.

 

VIBO VALENTIA: PEGGIOR CALO DEL MERCATO IN CALABRIA. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic indicano una spesa complessiva di 141 milioni di euro in beni durevoli, con una contrazione del 4,7%, la peggiore della regione e una delle più pesanti dell’intero Paese. Anche la spesa media per famiglia, pari a 2.143 euro, pur superiore a quella di Crotone, arretra del 4,7%, segnalando un forte ridimensionamento della capacità di spesa. Nel dettaglio, le auto nuove valgono 28 milioni di euro e crollano del 21,1%, una delle peggiori variazioni nazionali; le auto usate totalizzano 39 milioni di euro e restano ferme; i motoveicoli si attestano a 4 milioni di euro con un -14,7%, altro dato molto negativo. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 15 milioni di euro e crescono del 4,4%, a conferma di una domanda domestica ancora presente. L’elettronica di consumo vale 4 milioni di euro e cala del 2,1%. I mobili raggiungono 32 milioni di euro e crescono dello 0,5%, dato migliore della regione insieme a Cosenza. L’information technology sale a 4 milioni di euro con un +3,9%, mentre la telefonia arriva a 15 milioni di euro e cresce del 2,4%. Il quadro dell’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una provincia fortemente penalizzata dal crollo della mobilità, solo in parte bilanciato dalla tenuta della spesa per la casa e per la tecnologia
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