Prosegue lo scrutinio del referendum sulle norme dell’ordinamento giurisdizionale e, dai dati parziali, emerge una tendenza chiara: il “No” è in vantaggio sia a livello nazionale sia in Calabria.
In Italia (aggiornamento alle 16:21) sono state scrutinate finora 37.252 sezioni su 61.533. Il “No” raccoglie 8.552.630 voti, pari al 54,41%, mentre il “Sì” si ferma a 7.167.656 preferenze (45,59%). Un margine ancora non definitivo, ma significativo, destinato a essere confermato o ridimensionato con l’avanzare dello spoglio.
In Calabria, dove le sezioni esaminate sono 1.344 su 2.407, il quadro rispecchia e amplifica il dato nazionale: il “No” raggiunge il 56,51% (209.777 voti), contro il 43,49% del “Sì” (161.475 voti). Anche in questo caso, si tratta di risultati provvisori, ma indicativi di un orientamento piuttosto netto dell’elettorato.
A colpire è ancora il dato dell’affluenza. Insieme alla Sicilia (46,13%), la Calabria registra infatti la partecipazione più bassa d’Italia, con il 48,43% dei votanti, ben al di sotto della media nazionale che si attesta al 58,93%. Ancora più marcato il calo nella provincia di Crotone, dove si è recato alle urne circa il 42% degli aventi diritto.
