Negli anni del boom economico, a cavallo del 1958, l’Italia viveva un momento in cui si poteva credere ancora in tutto, anche nel futuro, perseguendo la felicità. Quella felicità, negli stessi anni, esplose in una canzone che divenne un simbolo di rinascita e di leggerezza: “Nel blu dipinto di blu”, di Domenico Modugno, rappresentava un riscatto, in uno tra i periodi più positivi degli ultimi decenni.
Mario Perrotta, autore, attore e regista teatrale, considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano, sarà in scena con “Nel blu”, che sarà ospitato sabato 22 agosto alle 21:30 a Torre Marrana nell’ambito di CAT – Capo Arte Teatro Festival.
Testo e regia di Mario Perrotta, collaborazione alla regia Paola Roscioli, musiche di Domenico Modugno, per una produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Sulla scena con l’autore, i musicisti Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica, Massimo Marches, chitarra e mandolino, e Giuseppe Franchellucci, violoncello, che con Perrotta hanno curato anche gli arrangiamenti.
Lo spettacolo, vincitore del Premio Ubu 2025 come Migliore progetto sonoro, ricostruisce la vita di Domenico Modugno, da quando il cantautore partì dalla Puglia, fino al successo del Sanremo ’58, l’anno in cui “Nel blu dipinto di blu” ottenne la prima posizione, diventando uno dei brani simbolo del periodo, ancora pieno di ottimismo e spensieratezza. Un uomo che aveva lasciato la sua terra per fare l’attore, ma che si era ritrovato qualche anno dopo, invece a fare il cantante, che voleva cantare la felicità di allora, nonostante sapesse fosse un concetto effimero.
«Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra» sono le parole dell’autore.
Col suo spettacolo, Perrotta prova a raccontare la storia di Modugno con tutta la cura possibile, con l’obiettivo di non deludere un uomo che viene dalla sua stessa terra.
«Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare».
Capo Arte Teatro Festival è un progetto di DRACMA – Centro di Produzione teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso, organizzato da PRO Loco di Capo Vaticano e in collaborazione con Associazione InUtile, food partner Tata’s, con il sostegno del Comune di Ricadi, Regione Calabria e MIC.
Avviso Centri di Residenza – MiC FNSV Regione Calabria PAC 14-20 Asse VI_Az. 6.7.1 L.R. 19/17.
