Lo afferma Orlandino Greco, commentando la norma inserita nel decreto PA che allinea la durata dei mandati dei consiglieri provinciali a quella dei presidenti, superando l’attuale elezione dei Consigli ogni due anni.
«Si risolve un’anomalia, ma non si affronta il problema. Quando si fanno le riforme soltanto per correggere gli effetti di altre riforme, si rischia di produrre soltanto fumo negli occhi. Le Province devono tornare ad essere, come previsto dal Titolo V, enti di primo livello, con l’elezione diretta del Presidente e degli organi. Su questo continueremo a batterci».
