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Reggio Calabria, Futuro Nazionale rilancia il progetto dei porti turistici: “Lo Stretto diventi capitale del Mediterraneo”

Una rete di porti turistici all’avanguardia come fulcro dell’economia cittadina e come porta d’accesso privilegiata alle meraviglie archeologiche di Reggio Calabria e dell’intera area metropolitana. È questa la sintesi programmatica che lancia “Futuro Nazionale Comitato 1112 Reggio Calabria”, guidato dal referente Tito Galtieri, in perfetta aderenza con le priorità infrastrutturali già inviate ai vertici nazionali del movimento e al Generale Roberto Vannacci.

L’obiettivo strategico è potenziare e trasformare le infrastrutture portuali dello Stretto per agganciare le rotte delle navi da crociera e dei grandi yacht di lusso. Una svolta dall’impatto economico immediato per il tessuto commerciale dell’area metropolitana, le cui linee guida stanno determinando un forte e diffuso interesse sul territorio.

«Siamo profondamente soddisfatti delle attenzioni che la nostra battaglia sui porti turistici e le nostre proposte stanno ottenendo a vari livelli, registrando un riscontro sbalorditivo tra enti locali, istituzioni, associazioni e sindacati», dichiara il referente cittadino Tito Galtieri. «Le nostre decise denunce pubbliche sullo stallo del comparto nautico hanno finalmente rotto il silenzio. Ma la nostra visione strategica va oltre: riteniamo fondamentale inserire in questa rete metropolitana la riqualificazione e il rilancio in chiave turistica del porto di Saline Joniche, un’infrastruttura fondamentale troppo a lungo abbandonata che deve diventare uno snodo nevralgico del diportismo. La filiera marittima esprime un tessuto di imprenditori sani e coraggiosi che va sostenuto con forza contro i blocchi di una burocrazia asfissiante. Rivendichiamo la totale primogenitura di questa visione, che portiamo avanti con determinazione all’interno dei canali del nostro già operativo “Laboratorio Tematico Urbano”. Superiamo definitivamente la logica fallimentare degli interventi spot a favore di un grande circuito portuale integrato in regime di autentico libero mercato».

Il modello proposto punta a unire le risorse culturali e la gastronomia locale alla filiera della nautica e del commercio di prossimità, superando la logica assistenziale o del turismo mordi e fuggi.

«I Bronzi di Riace sono il nostro vero oro, ma dobbiamo sfruttarli con infrastrutture di accoglienza adeguate», continua Galtieri. «Attrarre la nautica di lusso e i grandi armatori nel circuito metropolitano, significa far sbarcare passeggeri che visitano il Museo Nazionale, passeggiano sul Lungomare Falcomatà, gustano il celebre gelato da “Cesare” e fanno shopping nei negozi e nelle boutique della città, facendo circolare ricchezza reale e creando posti di lavoro stabili. Le saracinesche dei piccoli imprenditori si difendono con i flussi turistici continui, non con l’assistenzialismo. Durante la mia campagna elettorale lampo ho promesso che avrei lottato per lo sviluppo reale del territorio: oggi, tramite il comitato 1112, portiamo questa battaglia sui tavoli istituzionali del nostro coordinamento regionale con l’Onorevole Domenico Furgiuele. Lo Stretto deve riprendersi il ruolo di capitale del Mediterraneo che le spetta di diritto», conclude Galtieri.

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