Un’immediata integrazione per evitare che decine di aspiranti imprenditori e operatori economici del comparto turistico calabrese restino esclusi dagli aiuti a causa del rapido esaurimento dei fondi. È quanto chiede con forza il consigliere regionale Francesco De Cicco, leader del gruppo consiliare “Democratici Progressisti Meridionalisti”, che ha formalmente depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta regionale della Calabria.
Al centro dell’iniziativa vi è l’avviso pubblico legato allo strumento finanziario “Fund for Self Employment and Self Entrepreneurship – FUSESE” (cofinanziato dall’UE nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027), gestito dalla società in house Fincalabra S.p.A., con una dotazione iniziale di oltre 43 milioni di euro. Una misura accolta con enorme favore sul territorio poiché prevede un aiuto strategico combinato: il 50% sotto forma di prestito agevolato a tasso zero e il restante 50% come sovvenzione a fondo perduto, con lo scopo di incentivare l’autoimpiego e la nascita di nuove attività lavorative.
«Moltissimi operatori e giovani calabresi, fiduciosi nella bontà dei loro progetti e incoraggiati dalle linee guida della Regione, hanno partecipato al bando sin dall’apertura dello sportello avvenuta il 16 aprile – spiega il consigliere De Cicco –. Parliamo di una platea di proponenti che, convinta della sostenibilità tecnico-economica delle proprie idee, ha già pianificato o avviato investimenti non più rinviabili, come l’acquisizione di preventivi formali, patti di servizio o la frequenza di specifici corsi di formazione del programma GOL. Lasciarli fuori adesso per un mero criterio cronologico di esaurimento delle risorse originarie sarebbe una beffa imperdonabile, oltre che un danno economico gravissimo per il territorio».
De Cicco fa notare come lo stesso bando regionale contenga già gli strumenti normativi per risolvere l’impasse: «L’articolo 1.3, comma 2 dell’avviso stabilisce chiaramente che le risorse finanziarie possono essere integrate con dotazioni aggiuntive tramite un apposito provvedimento della Giunta, proprio per aumentare l’efficacia dell’intervento. Lo strumento c’è, ora serve la volontà politica. Il turismo rappresenta un settore cruciale, esplicitamente inserito tra i criteri di merito del bando per la sua capacità di generare valore e occupazione in Calabria. Non finanziare progetti validi, che hanno superato o sono ampiamente in grado di superare la soglia minima di idoneità di 60/100 punti, significherebbe soffocare sul nascere la ripresa economica della nostra regione».
Attraverso l’interrogazione depositata a Palazzo Campanella, il consigliere dei Democratici Progressisti Meridionalisti interroga formalmente il governatore per sapere se la Giunta sia a conoscenza del numero esatto di istanze escluse per carenza di fondi e, soprattutto, se intenda adottare ad horas il provvedimento di variazione di bilancio o di rimodulazione dei fondi comunitari FESR FSE+ per coprire l’intera graduatoria.
«Chiediamo risposte certe e tempi rapidi – conclude Francesco De Cicco –. Chi scommette sul futuro della Calabria e sul settore turistico non può essere abbandonato dalla burocrazia. La Giunta ha il dovere di scorrere la graduatoria FUSESE e dare respiro a chi vuole fare impresa nella nostra terra».
