Il dibattito sulla Città unica torna al centro dell’attenzione politica. A intervenire è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, che esprime amarezza per il mancato sviluppo di forme di cooperazione tra i Comuni dell’area urbana dopo l’esito referendario.
“Noi volevamo la città unica ma abbiamo accettato l’esito del referendum. Poi ci è stato detto che si sarebbe realizzata l’Unione dei comuni ma non abbiamo visto niente”, dichiara il parlamentare.
Antoniozzi punta quindi l’attenzione sulle amministrazioni che si opposero al progetto. “Bisogna chiederlo ai Comuni dell’area urbana che dissero no al referendum e certo noi abbiamo anche sollecitato i sindaci a collaborare ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Non possiamo che essere delusi. Dovevamo essere coinvolti ma non ci hanno invitato nemmeno agli incontri”, aggiunge.
Nel suo intervento il deputato esprime apprezzamento nei confronti del presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, pur sottolineando come la situazione non dipenda esclusivamente dalla sua azione amministrativa. “Ho fiducia nel presidente della provincia Biagio Faragalli, che è anche sindaco di Montalto Uffugo, ma è chiaro che non dipende da lui”, afferma.
Guardando alle prossime elezioni amministrative nel capoluogo bruzio, Antoniozzi invita il centrodestra a costruire un percorso politico inclusivo e capace di dialogare con la società civile. “Sulle prossime elezioni amministrative di Cosenza il centrodestra deve essere credibile e aprirsi al mondo civico. Abbiamo donne e uomini di valore che possono recitare un ruolo importante ma serve concertazione e rafforzare l’unità”, sostiene.
Infine, il parlamentare torna sul progetto della Città unica, ribadendo la visione che aveva ispirato la proposta. “La nostra idea di città unica puntava a valorizzare le realtà policentriche e su questo terreno bisogna muoversi. Non dobbiamo essere presuntuosi ma solo capire che il capoluogo merita rispetto e centralità”, conclude.
