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Taurianova, Biasi e il cdx all’attacco: “Giunta mix di trasformismo, familismo e ombre parentali che bruciano la reputazione della città in due giorni”

“Doveva essere il varo di un nuovo corso, si è rivelato il più classico e deprimente dei mercati politici. La nascita della nuova Giunta comunale di Taurianova non è solo un atto amministrativo, ma uno schiaffo in pieno volto agli elettori e all’agibilità civica.
Abbiamo assistito ai primi gesti e i taurianovesi sono rimasti indignati; abbiamo letto i primi nomi e i cittadini si sentono raggirati. Ora si attendono i primi atti ufficiali, ma il verdetto politico è già scritto: un’immagine distrutta in 48 ore!
Il danno più grave è quello inferto all’onorabilità stessa della Città. La reputazione di Taurianova, ricostruita con immenso sforzo e sacrificio nel corso degli anni, è stata letteralmente bruciata in appena due giorni. Due giorni di offese, prima da un palco occupato con arroganza, poi dalla stanza del Sindaco, assalita e sbeffeggiata da personaggi grotteschi, e infine con le nomine e spartizioni attraverso il varo della giunta. Sono bastati pochi giorni e i primi atti a cancellare l’immagine di riscatto che la città faticosamente cercava di proiettare all’esterno, rimpiombandola di colpo nelle cronache più buie della politica clientelare.
La gestione della cosa pubblica viene ridotta a una questione di cerchie ristrette, parentele e alleanze private, che di politico non hanno nulla. Ma c’è di più, ed è l’aspetto più inquietante: la città oggi rischia grosso alla luce di legami parentali e personali con armadi imbottiti di scheletri. Un intreccio pericoloso che espone l’istituzione comunale a vulnerabilità intollerabili.
Una giunta che nasce già zavorrata da veti incrociati, cambiali elettorali da pagare e compromessi al ribasso, incapace di produrre lo slancio e lo sviluppo di cui il territorio ha bisogno.
Il mercanteggiare delle poltrone non si è fermato alle sole cariche assessoriali, ma ha scavato fin dentro gli uffici di supporto politico. Il retroscena che emerge in queste ore è emblematico: il posto nello staff del Sindaco, come segretaria particolare, sarebbe ormai blindato e appannaggio della figlia di uno dei consiglieri comunali rimasti a bocca asciutta, escluso dal valzer degli assessorati.
In tal senso le tempestive dichiarazioni pubbliche fatte dal consigliere servono solo per tenere buoni gli esclusi e spegnere le rivolte. Un cinismo calcolato al millimetro per blindare lo status quo e garantirsi la vera priorità: la poltrona di famiglia, già prenotata per la figlia.
Questo squallido scenario conferma il totale azzeramento del merito e del consenso popolare. Chi ci ha messo la faccia, chi ha battuto il territorio e ha portato voti sonanti alla lista è stato brutalmente e cinicamente ignorato, lasciato fuori dalla stanza dei bottoni.
Più che un’Alba Nuova, appare un malinconico tramonto. La bacheca della nuova giunta imbarca opportunisti che usano le istituzioni come scialuppa di salvataggio. Nessuna reale condivisione politica o stima verso il sindaco: il vero collante è il rancore. È la rivincita di chi, eclissato in passato e incapace di correre da solo, oggi rinnega la propria storia politica pur di consumare la sua vendetta contro l’amministrazione precedente.
Ma l’apice si raggiunge allorquando il sindaco eletto abdica e consegna le chiavi della città a un “sindaco ombra”. Una resa incondizionata che premia una figura tenutasi lontana dalle urne, semplicemente perché non gode di alcun consenso o fiducia tra i cittadini. Questo gesto inconsulto inchioda l’amministrazione a un bivio spietato: o ammettono di essere una squadra di incompetenti, incapace di governare, oppure confessano il tradimento democratico, avendo preferito, il trasformismo, l’odio e i personalismi al mandato degli elettori.
Taurianova non può permettersi di pagare il prezzo di questi giochi d’azzardo, né di vedere infangata la propria dignità. La città osserva, i riflettori restano accesi e il tempo degli avvertimenti è già scaduto.
La sensazione netta è che, svanita l’illusione ottica del cambiamento, su questa amministrazione e sulla lista Alba Nuova sia già calata la più lunga, buia e ipocrita delle notti. A pagare il conto, come sempre, non saranno gli ospiti del banchetto, ma la nostra amata Taurianova”.

Così in una nota il gruppo centrodestra Unito per Taurianova.

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