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Premio Flaiano Poesia, scelti i finalisti: quattro voci in corsa tra lirismo, impegno civile e sperimentazione

Entra nel vivo la quarta edizione del Premio Ennio Flaiano di Poesia. La giuria tecnica ha individuato i tre autori che si contenderanno il riconoscimento principale, mentre è stato designato anche il finalista della sezione dedicata agli under 30.

A conquistare l’accesso alla fase conclusiva del concorso sono stati Alberto Bertoni con Semplici abbandoni (Einaudi), Matteo Bianchi con Christopher (Interlinea) e Alfredo Panetta con ‘Ndrangheta (Passigli). Per la categoria riservata ai giovani autori, la scelta è ricaduta su Edoardo Lopriore con Alteroego (Interno Poesia).

La selezione è stata effettuata dalla commissione presieduta da Loretto Rafanelli e composta da Luigi Colagreco, Gianfranco Lauretano, Renato Minore e Silvia Ronchey.

Commentando l’esito dei lavori, Rafanelli ha sottolineato la crescita costante della manifestazione: «Il Premio Flaiano Poesia, anche in questa quarta edizione, ha registrato una buona partecipazione, un segnale che il lavoro svolto in questi anni è stato riconosciuto in tutta la sua serietà e obiettività, frutto dell’impegno dell’Associazione culturale Ennio Flaiano e delle giurie che si sono succedute nel tempo».

L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di 70 opere, sottoposte a una valutazione approfondita da parte dei giurati. «Procedendo con minuziosa attenzione, attribuendo un punteggio per ogni libro partecipante, quindi contemplando una “classifica” finale. Si è arrivati infine alla definizione della terna degli over 30, partendo dal punteggio acquisito, per giungere a una discussione ampia e dettagliata, così scegliendo i finalisti del Premio. In tal modo si è proceduto. Così anche per gli under 30», ha spiegato il presidente della giuria.

Rafanelli ha inoltre voluto rivolgere un riconoscimento a tutti gli autori che hanno partecipato al concorso, indipendentemente dalla notorietà o dal percorso editoriale. «Resta comunque il nostro riconoscimento a tutti i poeti intervenuti coi loro libri, a prescindere da edizioni o rilevanza degli stessi nel mondo poetico», ha affermato.

Secondo il presidente della commissione, la terna finale rappresenta efficacemente la pluralità della poesia italiana contemporanea. «I giudizi relativi ai finalisti over 30 (Bertoni, Bianchi, Panetta), elaborati dai giurati, danno ampio riscontro del valore delle opere, e approfondiscono quelle che sono le caratteristiche dei libri».

Un elemento particolarmente apprezzato riguarda la diversità degli approcci espressivi e tematici. «I poeti prescelti si sono rifatti a registri poetici assai distinti, considerato che si passa da una poesia civile, a un dettato più legato al quotidiano, a una poesia più intima e domestica e anche i linguaggi si sono indirizzati in diverse forme, da un sostanziale lirismo a un parlato comune, fino al dialetto».

Per Rafanelli, questa varietà riflette un momento di particolare vitalità per la poesia nazionale. «Tale variegato quadro espressivo rappresenta bene quella che è l’attuale poesia italiana, la quale sicuramente sta incontrando una grande attenzione, e una vivacità sorprendente». Un interesse crescente che, secondo il presidente della giuria, emerge dalla presenza della poesia nei grandi eventi culturali, nei festival, negli spazi editoriali e sulle piattaforme digitali.

«In questo nuovo prezioso interesse per la poesia, non possiamo che includere anche il Premio Flaiano Poesia, divenuto sempre più centrale e importante nell’attuale panorama poetico nazionale», ha concluso Rafanelli.

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