“L’accelerazione impressa dal Governo sull’autonomia differenziata, con la sottoscrizione delle pre-intese con alcune Regioni del Nord politicamente allineate alla maggioranza nazionale, rappresenta un passaggio politico di enorme rilevanza che rischia di incidere in modo profondo e duraturo sul futuro della Calabria”. Lo dichiara Maria Locanto, presidente del Pd della provincia di Cosenza e vice sindaco di Cosenza.
“Si tratta di un processo che riguarda materie decisive – sanità, servizi pubblici, diritti sociali – e che, così come è stato impostato, rischia di ampliare ulteriormente le disuguaglianze territoriali, rafforzando i territori già forti e indebolendo quelli che vivono condizioni strutturali di fragilità. In questo contesto, colpisce e preoccupa la fiacchezza, quando non la totale assenza, della voce del presidente della Regione Calabria nel confronto nazionale su una riforma che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini calabresi”.
“Ancora più evidente è la contraddizione se si guarda alla nuova legge sui comuni montani, anch’essa a firma Calderoli. Una legge che introduce una nuova classificazione nazionale dei comuni montani attraverso criteri uniformi, applicati indistintamente su tutto il territorio italiano, senza considerare le profonde differenze economiche, sociali e infrastrutturali tra Nord e Sud”.
