La conoscenza della storia e il suo insegnamento sono intrinsecamente connesse con la formazione della cittadinanza attiva. Nella congiuntura storica attuale la collaborazione tra istituti culturali, di ricerca e le amministrazioni locali risulta fondamentale non solo per ripensare i nostri modelli culturali, tenendo ben presente il proprio patrimonio culturale nazionale, ma anche per essere inclusivi in un contesto sociale in continuo mutamento. All’interno di questi orientamenti si sviluppa l’azione dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza, che si approssima a celebrare i 90 anni dalla sua istituzione. Quasi un secolo di tradizione culturale che oggi viene comunicata, narrata e valorizzata non solo con la ricerca scientifica, ma anche con la didattica della storia, la formazione dei docenti e la public history, senza dimenticare il territorio. L’Istituto, alla vigilia di questo importante giubileo, avrà anche una nuova sede centrale (oltre a quelle sul territorio già presenti a Cropalati, Oriolo e Cariati) grazie alla sensibilità e al progetto culturale dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. La sede sarà collocata presso gli spazi della biblioteca “Francesco Pometti”, nel centro storico dell’area urbana di Corigliano. Tutto questo, ha precisato il Prof. Giuseppe Ferraro, direttore dell’Istituto, si deve «al progetto culturale dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano che ha trovato sintonia con quello del nostro Istituto, nel promuovere attività culturali sul territorio, senza trincerarsi all’ombra dei propri campanili, ma anzi aprendosi al contesto nazionale e internazionale. Lo stesso Risorgimento ci insegna che l’Italia fu solo una pagina di un processo che riguardò l’Europa e il mondo». Il Direttore ha ringraziato il sindaco di Rossano, l’ing. Flavio Stasi, e il prof. Giovanni Pistoia in qualità di assessore alla Cultura: «il sindaco Stasi e l’assessore Pistoia, con la loro attenzione verso la nostra attività, hanno valorizzato la storia del territorio e le sue energie culturali. Questo territorio ha dato infatti un importante contributo alla storia del Risorgimento italiano, basti pensare al tenente dei Mille Luigi Minnicelli, insieme ad altri personaggi illustri, situazione, questa, che richiama tutto il contesto provinciale dai fratelli Bandiera a Domenico Mauro e tanti altri». Si tratta di una sede «intesa come uno spazio simbolico, in continuo dialogo e confronto con associazioni, enti e istituti culturali, non un ufficio, ma un laboratorio di tutti». Nei prossimi giorni, ha aggiunto Ferraro, saranno donati dall’Istituto al comune di Corigliano-Rossano testi che andranno a costituire un fondo sulla storia del Risorgimento italiano e non solo. L’intenzione è quella di promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, partendo dai territori, senza lasciare indietro nessuno. «La storia», ha aggiunto Ferraro, «oggi si apre a prospettive impensabili in passato: dalla storia dei principi, dei condottieri, dei papi e sovrani, ad una storia orizzontale, dal basso e dal di dentro, senza dimenticare nessuno, che tocchi la vita di ognuno. La storia non è qualcosa di astratto, ma ha a che fare con la vita dei singoli e delle comunità, con le loro storie che oggi nel nuovo clima culturale risultano imprescindibili per comprenderci e aprici anche agli altri».
Istituto per la Storia del Risorgimento italiano: nuova sede a Corigliano Rossano
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