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Il “Natale calabrese” conquista Bruxelles

Emozione, partecipazione e meraviglia per un evento suggestivo e unico nella storia: è la prima volta che una regione di uno Stato membro promuove un concerto natalizio nella sede del Parlamento europeo. Un primato tutto calabrese, perché il grande evento che ha affascinato e coinvolto numerosi partecipanti provenienti da tutta Europa è il concerto “Christojenna: l’anima del Natale calabrese”, fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi.

Oltre mille persone presenti hanno apprezzato particolarmente il concerto, al punto da considerarlo il principale evento natalizio del Parlamento europeo.

Per la prima volta, quindi, il Sud e la Calabria sono stati protagonisti al Parlamento di Bruxelles con un percorso musicale ed enogastronomico che ha espresso nel migliore dei modi la cultura e l’identità dei territori. A esibirsi il gruppo musicale calabrese “Corde Libere”, guidato dal Maestro Alessandro Calcaramo, che, intrecciando melodie popolari ed etniche, ha trasformato la Sala Yehudi Menuhin del Parlamento Europeo in un’autentica vetrina tutta calabrese, sotto gli sguardi attenti ed entusiasti dei numerosi parlamentari europei, giornalisti, funzionari, stakeholder, ambasciatori e cittadini provenienti da vari Paesi del continente.

Grazie al supporto di ARSAC, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria guidata dal Direttore generale Fulvia Caligiuri, e CONPAIT, la Confederazione Pasticceri Italiani rappresentata dal Presidente Angelo Musolino, inoltre, dopo le coinvolgenti note di Corde Libere, è stata allestita in Parlamento un’area che ha permesso ai partecipanti di degustare le eccellenze enogastronomiche e dolciarie calabresi. Un affascinante viaggio tra aromi e sapori autentici della regione, con la preparazione sul posto di specialità tipiche. L’ARSAC, in particolare, ha proposto una selezione di vini e salumi accuratamente scelti, mentre le tradizionali crespelle calabresi hanno regalato un’immersione nei profumi della tradizione. CONPAIT, inoltre, ha allietato il gusto in un percorso sensoriale alla scoperta delle eccellenze della pasticceria italiana e calabrese: dal gelato al bergamotto al panettone e al torrone.

“Sono molto felice e orgogliosa – afferma l’On. Giusi Princi – di aver portato in Parlamento le eccellenze del nostro territorio, mostrando una Calabria attiva, laboriosa, attenta alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale e alla qualità dei prodotti che porta in tavola. È stata una grande emozione per me – prosegue – far conoscere la nostra cultura, le nostre tradizioni e i nostri prodotti identitari a colleghi, ambasciatori e stakeholder che hanno condiviso con gioia la serata. Tutti hanno mostrato grande entusiasmo per questo evento senza precedenti, tanto che molti di loro hanno espresso l’intenzione di visitare presto la nostra regione. Finalmente la Calabria e il Sud sono al centro di una narrazione nuova. È una terra – conclude – che custodisce tradizioni millenarie e intende trasformarle in concrete opportunità di sviluppo”.

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Articolo Successivo“Esprimo ferma condanna e profonda preoccupazione per l’ennesimo episodio di violenza avvenuto a Schiavonea. Sono fatti che non possono e non devono trovare alcuna giustificazione: minano la sicurezza, alimentano tensioni sociali e mettono a rischio la convivenza civile”. Lo afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Pasqualina Straface, ribadendo vicinanza alla comunità di Schiavonea, vittima inerme dell’escalation di violenze generate da scorribande di immigrati e rivolgendo un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine per il lavoro di controllo rispetto a questi episodi. La Calabria è una terra accogliente – aggiunge – ma l’accoglienza non può trasformarsi in marginalità, sovraffollamento o insediamenti informali che diventano ghetti. È da lì che nascono le bombe sociali che stiamo osservando in questi giorni a Corigliano-Rossano. Per questo serve una risposta equilibrata ma decisa: legalità, prossimità, servizi, integrazione vera. Non slogan, ma lavoro concreto. In un contesto altamente critico la Regione ha messo in campo programmi strutturali, risorse ingenti e un modello d’intervento chiaro, che tiene conto del ruolo dei Comuni e degli enti del terzo settore operanti in materia. L’Assessore, a proposito, richiama il quadro delle misure operative oggi in Calabria. Dal programma Inte(g)razione (FAMI) – ricorda Pasqualina Straface – per il rafforzamento della governance dell’inclusione lavorativa, e per il supporto ai servizi pubblici territoriali, ai progetti ToGether(e), in materia di supporto alle ASP per i servizi di carattere sanitario, e Calabria friends, in materia di insegnamento della lingua italiana, anche questi con fondi FAMI. E poi il progetto Su.Pr.Eme. 2 con interventi nelle aree più fragili come la Piana di Sibari e la Piana di Gioia Tauro, contro caporalato, sfruttamento, marginalità abitativa e irregolarità. Un intervento, quest’ultimo – sottolinea l’Assessore – articolato in una serie di servizi come i Poli Sociali Integrati, presidi territoriali di prossimità che intercettano bisogni, orientano ai servizi, costruiscono percorsi personalizzati di inclusione; il Budget di Integrazione: uno strumento innovativo per favorire l’emancipazione da sfruttamento e lavoro irregolare; il Social housing e voucher abitativi per superare gli insediamenti informali e garantire abitare dignitoso; i Trasporti e mobilità sociale per rompere l’isolamento logistico dei lavoratori stagionali; per finire ai percorsi professionali e di auto-imprenditorialità destinati ai migranti, inclusa una particolare attenzione alle donne e ai minori. Solo per queste linee strategiche – precisa l’Assessore regionale alle Politiche sociali – la Regione gestisce oggi oltre 10,8 milioni di euro tra FAMI, PN Inclusione e FESR, destinati a integrazione, abitare, prevenzione dello sfruttamento, rafforzamento dei servizi territoriali e politiche attive del lavoro. “Ecco perché di fronte a ciò che sta accadendo – continua Straface – sulla base dell’accordo già in essere con i Comuni di Corigliano-Rossano e di Cassano all’Ionio per il progetto Su.Pr.Eme. 2, è necessario aprire rapidamente un tavolo operativo con i medesimi enti per valutare eventuali ulteriori strategie di intervento. Non basta reagire agli episodi: bisogna pianificare, insieme, interventi strutturati e misurabili. La Regione c’è, con misure, professionalità e risorse. Ora è il momento di unire gli sforzi e costruire una strategia locale chiara, che eviti concentrazioni pericolose, degrado e zone grigie dove crescono illegalità e conflitti”. “Non possiamo permettere – conclude l’Assessore – che in Calabria si creino ghetti o sacche di invisibilità. L’inclusione non è buonismo: è ordine, sicurezza, diritti e doveri. È garantire lavoro regolare, abitazioni dignitose, servizi sociali efficaci e percorsi di autonomia. È così che si prevengono le tensioni e si costruisce una comunità più forte. Su questo la Regione continuerà a lavorare, con pragmatismo, concretezza e spirito di collaborazione”.
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