Immaginate la scena. Siete nel salone della vostra casa di Vibo Valentia, il televisore nell’angolo elenca i numeri del SuperEnalotto e voi, con la schedina in mano, realizzate l’impossibile: 3, 12, 23, 71, 76, 83. Ci sono tutti. Non urlate, non saltate, non piangete. Rimanete immobili, il respiro sospeso, gli occhi sbarrati sulla ricevuta. Senza saperlo, stavate mettendo in scena il più perfetto e redditizio Mannequin Challenge della storia.
Proprio in quei giorni di fine ottobre 2016, come riporta Agipronews, il web veniva invaso da video di persone che restavano di sasso nelle posizioni più assurde sulle note di Black Beatles dei Rae Sremmurd. Dalle scuole alle palestre, fino agli spogliatoi della Juventus o ai corridoi della Casa Bianca, l’ordine era uno solo: non muoversi. Ma mentre il resto del mondo lo faceva per gioco, a Vibo Valentia qualcuno rimaneva “statua” dallo shock: un sei da 163.538.706 euro. Il secondo jackpot più alto mai assegnato in Italia fino ad allora.
E chissà se per festeggiare il colpo che ti cambia la vita, il vincitore calabrese non abbia poi inscenato la Dab (distendere un braccio e piegare l’altro verso la faccia, come a starnutire nel gomito). Ora sembra preistoria, ma 10 anni fa era il gesto universale del “ce l’ho fatta”. Lanciata dai rapper americani Migos e resa celebre da sportivi come Paul Pogba, la Dab era il modo per celebrare una piccola vittoria. E chi, se non il possessore del tagliando da 163 milioni, avrebbe avuto motivo per farne una davvero indimenticabile.
