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Cosenza: il viaggio letterario di Anna Settino incanta il pubblico

Si è conclusa con un eccezionale riscontro di pubblico e critica la presentazione dell’ultima opera di Anna Settino, “Per le stanze del mondo”, svoltasi nel cuore della Provincia nell’incantevole Sala degli Specchi del palazzo di governo. L’incontro non è stato solo una presentazione editoriale, ma un’esperienza immersiva che ha guidato i presenti attraverso i sentieri dell’anima, della memoria e dell’identità.

Il libro si configura come un intenso percorso narrativo dove le “stanze” del titolo diventano metafora dei luoghi interiori che ognuno di noi abita. Anna Settino scava nelle pieghe dell’esistenza, affrontando temi universali come il senso di appartenenza, la ricerca di sé e il legame inscindibile con le proprie radici. La narrazione, poetica e al contempo lucida, ha saputo toccare le corde più profonde dei lettori, trasformando il particolare dell’esperienza personale in un riflesso della condizione umana universale.

Una vera e propria geografia dell’interiorità esplorata dal dialogo tra l’autrice e figure del mondo istituzionale e culturale: Rosita Paradiso, Dirigente del Polo Scolastico “Fermi-Brutium” e Presidente dell’UCIM e Sabrina Borchetta, docente di Lettere Classiche del Liceo Telesio. Il dibattito, moderato con dinamicità dalla giornalista Barbara Marchio, ha permesso tra l’altro di esplorare il valore degli affetti e il legame profondo tra l’essere umano e il creato, indicato dall’autrice come autentico antidoto per il benessere dell’anima.

Gli interventi hanno evidenziato come la scrittura della Settino sia capace di “abitare” il mondo con uno sguardo empatico, esplorando la complessità delle relazioni e il valore del tempo. Nelle pagine del libro, troviamo anche uno spaccato vivido degli anni ’80, in cui la settino richiama la sua giovinezza e i viaggi con la famiglia, dove emerge con forza la figura centrale della madre, custode delle tradizioni e delle radici. Il racconto si snoda attraverso i luoghi d’appartenenza fino alle grandi metropoli come il Giappone. La terra del Sol Levante viene descritta come un mosaico di profumi, colori e spezie, ma soprattutto come luogo di un ancestrale rispetto per la natura.

Il viaggio, per la Settino, è un insieme di sguardi che si incrociano. Condividere un tratto di strada con uno sconosciuto può svoltare non solo il percorso, ma la propria intera visione del mondo. A restituire visivamente questo concetto, il “quadro delizioso” d’apertura, messo in scena da quattro studentesse del Telesio — Chiara, Benedetta, Caterina e Claudia — che hanno interpretato delle curiose viaggiatrici, viandanti proiettate verso la ricerca della verità attraverso l’incontro con l’altro.

Il momento più toccante della serata è stato l’abbraccio tra madre e figlia dopo la lettura della bellissima dedica del libro. L’Anna figlia, ha descritto l’opera come un regalo inestimabile: un tesoro di memorie e sensazioni che le permetterà di stringere tra le mani, per sempre, la storia delle proprie radici, rielaborata attraverso la sensibilità e l’amore materno.

L’entusiasmo dei partecipanti ha confermato il valore culturale dell’opera, con la quale la Settino consolida la sua voce nel panorama letterario contemporaneo calabrese. Il pubblico ha risposto con emozione alla lettura di alcuni brani interpretati magistralmente da Michele Andronico; brani che hanno restituito la forza di una prosa elegante e di una profondità introspettiva rara. “Per le stanze del mondo” ben si presta ad essere rappresentato in un linguaggio più propriamente teatrale, data la forza espressiva dello stile letterario dell’autrice che trasforma in un percorso scenico, sensoriale e musicale le sue esperienze, il suo sentire.

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