This is the way, step inside. Una strada senza ritorno che Ian Curtis, indimenticato leader dei Joy Division, ha fatto sua sin dal principio, concludendo il suo cammino il 18 maggio del 1980, quando decise di togliersi la vita a soli 23 anni. Aveva fatto in tempo, però, a incidere in modo indelebile il suo nome nella leggenda, plasmando, assieme a Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris, un sound unico, legato agli stilemi del punk ma tendente verso sonorità e tematiche oscure che ne fecero uno dei principali punti di riferimento della scena post-punk britannica. Un sound gelido, geometrico, teatro perfetto per i versi drammatici e introspettivi del loro frontman, vera e propria anima della band.
Tipica espressione dell’artista tormentato, Curtis non ebbe un’esistenza semplice: soffriva di epilessia fotosensibile, malattia che lo fece sprofondare in una depressione cronica, alimentata dal suo considerarsi inadatto alla vita, dall’incapacità di gestire la sua emotività, i suoi sentimenti. Sposatosi giovanissimo, all’età di 19 anni, con Deborah Woodruff, da cui ebbe una bambina, Nathalie, ben presto venne schiacciato da un universo fatto di responsabilità per le quali non era ancora pronto. Una situazione aggravata dall’arrivo nella sua vita della giornalista belga Annik Honorè, con la quale intraprese una relazione che avrebbe portato Debbie a chiedere il divorzio. Amava allo stesso modo sia la moglie sia l’amante, un dualismo che non riusciva a gestire razionalmente e che lo porterà a compiere quel tragico gesto finale di cui spesso parlava nelle sue liriche. Liriche scolpite ineluttabilmente nei solchi di album immortali come “Unknown Pleasures” e “Closer”, autentiche pietre miliari che sabato 16 maggio, presso l’Undead di Reggio Calabria, saranno la principale chiave di lettura per analizzare la figura e la poetica di Ian Curtis nel corso di “Ceremony – One Night tribute to Ian Curtis”. Un sentito omaggio alla voce e all’eredità dei Joy Division, raccontata attraverso un live & talk moderato dal critico musicale e speaker radiofonico Francesco Sacco, accompagnato da Enzo Amato e Giuseppe Dromì, rispettivamente cantante e chitarrista della band post-punk reggina Other Voices, che interpreteranno alcuni dei brani più iconici dei Joy Division in chiave acustica. A seguire, il dj set a tema by Daniele Giustra. Start ore 22. L’ingresso è gratuito.
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“Ceremony – One Night tribute to Ian Curtis”: Reggio Calabria celebra il mito di Ian Curtis e dei Joy Division
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