“Sono la forza e la libertà che fanno gli uomini egregi. La debolezza e la schiavitù non hanno mai fatto altro che dei malvagi” - Jean Jacques Rousseau
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Idonei: “Merito e competenza, diciamo basta ai concorsi fotocopia: scorrimento subito”

Siamo un gruppo di professionisti che parlano a nome di circa quattromila persone che, pur provenendo da esperienze, profili professionali e concorsi differenti, condividono la medesima condizione: quella di essere risultati idonei nelle procedure pubbliche senza che il merito già accertato abbia trovato un’effettiva valorizzazione.
Rappresentiamo un patrimonio di competenze già disponibile: persone formate, qualificate e motivate, pronte a mettere le proprie capacità al servizio della collettività. Non chiediamo privilegi né corsie preferenziali, ma il riconoscimento del merito e delle competenze già accertate attraverso procedure selettive pubbliche.
Riteniamo che ogni graduatoria lasciata inutilizzata rappresenta uno spreco di risorse pubbliche, di tempo e di talento, ed ogni nuovo concorso bandito per reclutare i medesimi profili professionali oltre a frustrare quel principio di “buon andamento” cui dovrebbe ispirarsi l’azione amministrativa, dimentica che dietro ogni graduatoria ci sono persone e, dietro ogni nome ci sono mesi – spesso anni – di studio, sacrifici, investimenti economici e aspettative legittime che non saranno ricompensati anche a causa di una legge che, lungi dall’affrontare la questione dal punto di vista della valorizzazione di tali risorse, sceglie di eliminare il “problema” con un semplice “taglio” che rimuove risorse preventivamente selezionate e giudicate idonee, come dire…oltre al danno anche la beffa!
Per questo riteniamo inaccettabile una logica che, anziché valorizzare risorse già selezionate e riconosciute idonee, finisca per disperderle attraverso meccanismi che cancellano opportunità e competenze già acquisite.
Questo manifesto nasce per dire basta alla moltiplicazione di nuovi bandi quando professionalità già selezionate sono immediatamente disponibili. Nasce per denunciare le contraddizioni di un sistema che troppo spesso produce disparità, inefficienze e irragionevolezze operative non più tollerabili.
Siamo candidati che hanno vinto la sfida del merito, ma siamo rimasti nel limbo dell’attesa a causa di concorsi cd. fotocopia e meccanismi concorsuali che molto spesso generano disparità di trattamento tra candidati in conseguenza della sede prescelta, ed al numero di posti banditi nella stessa, non sono infrequenti i casi in cui il punteggio ottenuto risulti insufficiente per essere assunti nelle sedi meridionali, ma più che eccellente nelle sedi settentrionali.
Ed è anche alla luce di siffatte considerazioni che ci si interroga sull’effettiva applicazione dei principi di merito, imparzialità e competenza.
Pur nel rispetto della discrezionalità amministrativa, la giurisprudenza ha più volte richiamato le amministrazioni pubbliche al rispetto dei principi sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, censurando pratiche non coerenti con i criteri di buon andamento, efficienza e razionalità dell’azione amministrativa. In più di un’occasione la giurisprudenza amministrativa è intervenuta per riaffermare il principio dello scorrimento quale “regola generale”, ma anche l’obbligo di motivazione rafforzata ove l’amministrazione intende discostarsi da questa regola, ergo la motivazione non deve essere di mera forma, ma di pura sostanza.
Sul seguente punto, il Consiglio di Stato, sez. VII, n. 3855/2024 sottolineava che qualora l’amministrazione decida di coprire posti vacanti, deve preferire lo scorrimento delle graduatorie vigenti posto che una scelta diversa impone un obbligo di motivazione puntuale e rigorosa.
Sempre il Consiglio di Stato, con sentenza n. 1984/2025, annullava la decisione di un’amministrazione che voleva indire una nuova selezione pubblica senza giustificare adeguatamente il mancato scorrimento della graduatoria esistente; nel caso di specie, la sentenza evidenziava come il richiamarsi genericamente a piani organizzativi (come ad es. il PIAO) non è una motivazione sufficiente a superare la posizione dell’idoneo.
Ed ancora, con sentenza n. 4524/2024 il Consiglio di Stato, Sez. III confermava che lo scorrimento risponde ai principi di efficacia ed economicità, evitando lo spreco di risorse pubbliche per nuove procedure.
In tema di tutela delle categorie protette, la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 19849/2025 stabiliva che, se l’amministrazione decide di scorrere la graduatoria, deve obbligatoriamente rispettare le categorie di riserva (Legge 68/1999).
Sulla retroattività delle Nomine e Scorrimenti Straordinari il TAR Roma, n. 23983/2025 accoglieva il ricorso di una candidata idonea riconoscendole il diritto alla retrodatazione della nomina a seguito di scorrimento autorizzato per legge, correggendo una disparità di trattamento creata dall’amministrazione nella gestione della graduatoria.
Ma è l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e, dunque, il massimo organo giurisdizionale amministrativo che, con sentenza n. 14 del 2011 (e richiami 2025), sancisce il principio di “Favore Generale” e rappresenta il pilastro che definisce lo scorrimento come “regola generale” cui si richiamano anche molte le sentenze del 2025 che continuano a censurare bandi indetti in presenza di idonei quando non vi siano mutamenti sostanziali nei profili professionali richiesti.
Ed è per tutti questi motivi che riteniamo più che mai opportuno aprire un dibattito sul tema degli idonei nei concorsi pubblici, tanto a livello regionale ove è in corso l’approvazione di una legge che dovrebbe fare propri i principi espressi più volte dalla giurisprudenza amministrativa, ma anche, possibilmente, a livello nazionale, in quanto sono molte le graduatorie di concorsi ministeriali, banditi su base territoriale, che attendono invano uno scorrimento mentre si organizzano nuovi concorsi per le medesime figure.
Ci preme inoltre puntualizzare una evidente incoerenza nelle politiche di valorizzazione del capitale umano regionale. La Regione Calabria ha recentemente sottoscritto un Protocollo d’Intesa con le Università finalizzato all’introduzione di un “Reddito di Merito” destinato agli studenti universitari, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’emigrazione giovanile che spesso inizia con la scelta di proseguire gli studi fuori regione.
Si tratta di una misura certamente condivisibile nelle finalità, perché investire nei giovani significa investire nel futuro della Calabria. Tuttavia, appare difficile non rilevare come analoga attenzione non venga riservata anche a quei giovani che il proprio percorso di studio e di merito lo hanno già completato, superando concorsi pubblici e ottenendo l’idoneità nella Pubblica Amministrazione.
Molti di loro, pur avendo dimostrato competenze, preparazione e capacità attraverso selezioni pubbliche, restano privi di concrete opportunità occupazionali nel proprio territorio e sono spesso costretti a cercare altrove ciò che potrebbe essere valorizzato in Calabria. Contrastare davvero l’emigrazione giovanile significa non soltanto sostenere il percorso formativo degli studenti, ma anche creare condizioni affinché le professionalità già selezionate e riconosciute possano trovare spazio, dignità e futuro nella propria terra.
Valorizzare gli idonei delle graduatorie pubbliche non rappresenta soltanto una scelta amministrativa efficiente, ma anche un investimento concreto per trattenere competenze, energie e capitale umano indispensabili allo sviluppo della Regione Calabria.
Ebbene, alla luce di quanto sopra, considerato che, quando la volontà politica si mette a disposizione per trovare le giuste soluzioni, riesce anche a trovare la strada giuridicamente percorribile, chiediamo alle sigle sindacali ampio supporto per l’apertura di un tavolo di confronto con la Giunta Regionale e le Amministrazioni competenti, finalizzato a far emergere quelle istanze di valorizzazione e tutela che accomunano non soltanto gli idonei delle graduatorie ivi rappresentate, ma un’intera categoria di persone preparate, disponibili e interessate a lavorare nella Pubblica Amministrazione.
Cosa chiediamo:
⦁ piena valorizzazione del merito e scorrimento integrale delle graduatorie:
L’utilizzo di risorse umane già selezionate attraverso criteri rigorosi rappresenta non solo un atto di giustizia verso gli idonei, ma una scelta di efficienza economica e operativa per la Regione così come per lo Stato, in quanto in linea con i principi di economicità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Chiediamo alle sigle sindacali di promuovere atti di indirizzo che vincolino la Regione e i suoi enti, nonché le altre amministrazioni interessate a esaurire le graduatorie vigenti – sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato – prima dell’indizione di nuovi concorsi per profili analoghi;

⦁ tutela del capitale umano:
Riteniamo necessario fare in modo che le dichiarazioni propositive sulla “tutela del capitale umano” si traducano in azioni concrete, indirizzando e favorendo l’approvazione di provvedimenti normativi realmente orientati alla tutela degli idonei, come ad es. quello recentemente presentato presso il Consiglio Regionale della Calabria. Sotto tale aspetto, chiediamo alle sigle sindacali di supportarci nel fare in modo che il summenzionato provvedimento intercetti per davvero le istanze degli idonei e non si riveli soltanto una “scatola vuota” o mera propaganda politica.

⦁ stipula di protocolli di intesa:
Chiediamo che vengano promossi accordi tra Regione Calabria, Enti Locali, amministrazioni centrali ed enti strumentali per favorire l’utilizzo condiviso delle graduatorie vigenti.
Una maggiore cooperazione istituzionale consentirebbe a Province, Comuni ed enti pubblici di attingere da bacini di idonei già esistenti, riducendo tempi, costi e duplicazioni concorsuali.
⦁ equiparazione e fungibilità dei profili:
Avviare un’azione sindacale volta a ottenere il riconoscimento della piena fungibilità tra profili professionali simili. Chiediamo che le graduatorie vigenti possano essere utilizzate anche per la copertura di posti relativi a profili professionali i cui titoli di accesso e prove concorsuali siano pienamente sovrapponibili o analoghi a quelli già sostenuti, superando la logica dei “compartimenti stagni” che rallenta le assunzioni e impedisce una gestione più razionale ed efficiente delle graduatorie già disponibili.
⦁ coordinamento con le nuove procedure:
Esprimiamo forte preoccupazione per la proliferazione di procedure concorsuali riferite a profili professionali analoghi, spesso avviate in presenza di graduatorie ancora vigenti.
Riteniamo necessario definire criteri chiari sul rapporto tra graduatorie esistenti e nuovi bandi, al fine di evitare sovrapposizioni inefficienti e garantire la valorizzazione del merito di chi ha già superato procedure selettive pubbliche.

⦁ contrasto alla precarizzazione del lavoro pubblico:
Chiediamo ai sindacati di avviare azioni volte a contrastare l’uso sistematico di contratti a termine e consulenze esterne quando esistono professionisti che hanno ampiamente dimostrato la loro preparazione tramite concorsi pubblici. La stabilità della PA passa per lo scorrimento delle graduatorie degli idonei;

⦁ stop alle esternalizzazioni:
Chiediamo la cessazione delle esternalizzazioni dei servizi amministrativi, prevedendo il prioritario utilizzo delle graduatorie pubbliche attive e vigenti.
In presenza di personale già selezionato mediante regolare procedura concorsuale, il continuo affidamento di servizi essenziali a soggetti privati risulta economicamente oneroso per la spesa pubblica e fortemente penalizzante nei confronti degli idonei.
Si richiede pertanto una programmazione del fabbisogno orientata alla valorizzazione delle risorse già disponibili nelle graduatorie esistenti, garantendo maggiore efficienza, trasparenza e contenimento dei costi per l’amministrazione pubblica.

Scorrere le graduatorie, valorizzare gli idonei, riconoscere loro tutela significa anche e, soprattutto, rendere più giusti ed equi i concorsi pubblici.
Quanto al nostro impegno: siamo cittadini che hanno investito tempo, studio e speranze. Non chiediamo privilegi, ma speriamo di servire le istituzioni con la competenza che ci è stata riconosciuta.
GRUPPO IDONEI CONCORSI – REGIONE CALABRIA
In rappresentanza dei:
– Comitato idonei Funzionari Auditor Regione Calabria
– Comitato idonei Funzionari Statistici Regione Calabria
– Idonei Funzionari Informatico – Analista Programmatore Regione Calabria
– Comitato idonei Specialista Comunicazione Regione Calabria
– Comitato idonei funzionari amministrativi ATS Calabria, codice A.1.CAL
– Idonei OSS ex Mater Domini Catanzaro
– Comitato idonei Ripam Coesione Sud 2200 unità, profilo B3 Calabria
– Comitato idonei Ripam Coesione Sud 2200 unità, profilo B2 Calabria
– Comitato idonei Ripam Coesione Sud 2200 unità, profilo B4 Calabria
– Idonei Ripam Coesione Sud 2200 unità – profilo B.5.CAL
– Idonei categorie protette Regione Calabria – profili B, C, D
– Idonei Istruttore Amministrativo Comune di Cosenza
– Idonei Coadiutori Amministrativi categoria BS A.O.U Renato Dulbecco Catanzaro
– Comitato idonei CPI Calabria – Istruttore amministrativo contabile
– Idonei Operatore Tecnico – NUE 112 Calabria
– Idonei Polizia Locale Cirò
– Idonei Polizia Provinciale di Crotone
– Idonei concorso MIM Calabria
– Indonei Ministero dell’Interno Calabria
– Idonei Istruttore di Vigilanza – Agente di Polizia Locale del Comune di San Lucido
– Idonei Istruttore di Vigilanza (ex cat.C) Comune di Castelsilano
– Idonei Agro-Forestali Regione Calabria
– Idonei Istruttore Amministrativo Comune di Montalto Uffugo

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