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Confartigianato ricorda Egidio Verduci: “Un volto storico della città”

Confartigianato Imprese Calabria e Confartigianato Imprese Catanzaro esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Egidio Verduci, storico artigiano del centro storico di Catanzaro, figura simbolo di una città laboriosa, discreta e profondamente legata alle proprie radici.

Con la sua storica bottega di corniciaio nei pressi del Duomo, Verduci ha attraversato decenni di vita cittadina diventando un punto di riferimento umano e professionale per generazioni di catanzaresi. Il suo laboratorio non era soltanto un’attività artigianale, ma un luogo identitario del centro storico, uno spazio nel quale lavoro, relazioni e memoria collettiva si intrecciavano quotidianamente.

Artigiano stimato, uomo garbato e profondamente rispettato, Egidio Verduci ha incarnato i valori più autentici dell’artigianato: passione, sacrificio, competenza e dedizione silenziosa al proprio mestiere. Nel corso degli anni ha anche ricoperto incarichi all’interno di Confartigianato, contribuendo attivamente alla vita associativa e mettendo la propria esperienza al servizio della categoria.

«Con Gigi Verduci – dichiarano Confartigianato Imprese Calabria e Confartigianato Imprese Catanzaro – scompare uno dei volti storici dell’artigianato catanzarese e del cuore antico della città. Una persona perbene, profondamente legata al suo lavoro e al tessuto sociale del centro storico. La sua bottega ha rappresentato per decenni un presidio di umanità, professionalità e relazioni autentiche in una parte della città che continua a custodire l’anima più vera di Catanzaro».

«La sua storia personale e professionale – proseguono – racconta il valore di quelle attività artigiane che hanno contribuito a costruire identità, comunità e senso di appartenenza. Verduci apparteneva a quella generazione di artigiani che ha fatto del lavoro non soltanto una professione, ma una testimonianza quotidiana di serietà e amore per la propria città».

Confartigianato si stringe con sincero affetto alla moglie Maria Cuda, ai figli Brando e Loretta e a tutti i familiari, partecipando al dolore della famiglia e dell’intera comunità cittadina.

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