Perché il bisogno di dotarsi di un Piano L’elaborazione del Piano Strategico 2026–2028 del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nasce dall’esigenza, maturata a seguito dell’insediamento della nuova Direzione e del percorso di autonomia dell’istituto, di dotarsi di uno strumento organico di programmazione a medio termine. Tale necessità si configura come risposta alla volontà di evitare scelte estemporanee o non coordinate, promuovendo invece un approccio fondato su strategie ponderate, decisioni consapevoli e una visione complessiva e integrata delle attività del Museo . Il Piano si inserisce in una fase cruciale della vita dell’istituzione, caratterizzata da una crescente attenzione da parte del contesto pubblico e istituzionale verso la valorizzazione del patrimonio culturale, nonché da una domanda sociale di cultura sempre più articolata, inclusiva e trasversale. In tale scenario, il Museo è chiamato a rafforzare il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione, ma anche come attore attivo nei processi di sviluppo territoriale, coesione sociale e innovazione culturale. La pianificazione strategica consente inoltre di integrare le diverse progettualità in corso all’interno di un’unica visione coerente, evitando frammentazioni e discontinuità operative. Essa rappresenta anche uno strumento essenziale per rafforzare l’identità del Museo nel sistema museale nazionale e internazionale, consolidandone il ruolo di polo di riferimento per la Magna Grecia e piattaforma di dialogo interculturale nel Mediterraneo. Infine, il Piano risponde alle richieste di maggiore trasparenza, accountability e capacità progettuale provenienti dagli organismi istituzionali e dai soggetti finanziatori, ponendo le basi per una governance più solida, una programmazione efficace e una maggiore capacità di attrarre risorse pubbliche e private. Obiettivi dal 2026–2028 Il Piano Strategico definisce un insieme articolato di obiettivi integrati, finalizzati a orientare lo sviluppo del Museo nel triennio di riferimento. In primo luogo, mira a consolidare il posizionamento dell’istituzione come hub culturale di riferimento nel Mediterraneo, rafforzando la riconoscibilità e la coerenza della sua identità a livello locale, nazionale e internazionale . Un secondo obiettivo riguarda il miglioramento strutturale della relazione con i pubblici e con il territorio. Il Piano prevede infatti il rafforzamento del legame con la comunità locale e regionale, con particolare attenzione ai pubblici di prossimità, alle scuole e alle nuove generazioni, promuovendo forme di fruizione più partecipate e continuative. Parallelamente, si intende intercettare e fidelizzare flussi turistici nazionali e internazionali, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale integrata e di qualità . Un ulteriore ambito di intervento concerne il miglioramento complessivo della qualità dell’offerta museale. Ciò si traduce in azioni coordinate sull’accessibilità fisica, cognitiva e digitale, sulla cura degli spazi, sulla programmazione culturale e sui servizi al pubblico. In tale prospettiva, la tutela, la conservazione e la digitalizzazione delle collezioni sono considerate elementi strategici per una valorizzazione sostenibile e duratura . Il Piano si propone inoltre di rafforzare la capacità organizzativa e gestionale del Museo, valorizzando le competenze interne, migliorando i processi decisionali e favorendo l’integrazione tra le diverse aree funzionali. Contestualmente, si punta ad accrescere la capacità di attrarre risorse finanziarie e progettuali attraverso politiche di partenariato, fundraising e partecipazione a programmi nazionali ed europei . Infine, il Piano assume una funzione dinamica di governo, basata sul monitoraggio e sulla valutazione degli obiettivi attraverso indicatori misurabili, al fine di garantire coerenza tra visione strategica, azioni intraprese e risultati conseguiti nel tempo . Punti di forza Il Piano Strategico individua diversi elementi di forza che caratterizzano il Museo e ne sostengono il percorso di sviluppo. Tra questi, assume un ruolo centrale la qualità e l’unicità del patrimonio conservato, che rappresenta un punto di riferimento per la storia e l’archeologia della Magna Grecia. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla capacità organizzativa, rafforzata attraverso la recente riorganizzazione interna, che ha migliorato l’efficienza dei processi e la distribuzione delle competenze. A ciò si aggiunge la valorizzazione del capitale umano, elemento fondamentale per il funzionamento e lo sviluppo dell’istituzione . Rilevante è anche la crescente capacità di costruire reti e partenariati con soggetti pubblici e privati, che consente di ampliare le opportunità progettuali e di rafforzare il radicamento territoriale del Museo. In parallelo, si evidenzia la crescente attenzione all’innovazione, in particolare nei campi della digitalizzazione, dell’accessibilità e della sostenibilità . Infine, il Museo dimostra una significativa capacità di attrazione e di rinnovamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di mostre, eventi e iniziative che contribuiscono a diversificare il pubblico e a rafforzare il ruolo dell’istituzione come centro culturale dinamico e aperto alla società. I principali dati L’analisi del contesto e delle attività del Museo evidenzia un percorso articolato, caratterizzato da una fase recente di riorganizzazione e consolidamento. Nel biennio 2024–2025 è stata attuata una profonda riorganizzazione della struttura interna, con la definizione di macro-settori operativi e una chiara distribuzione delle competenze, accompagnata dalla digitalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi . Parallelamente, il Museo ha rafforzato significativamente le relazioni esterne, consolidando accordi esistenti e attivandone di nuovi. In due anni sono stati realizzati circa 180 atti che hanno prodotto circa 110 accordi con istituzioni scolastiche, universitarie, associazioni culturali ed enti pubblici e privati, contribuendo allo sviluppo di attività didattiche, scientifiche e di valorizzazione. Tra i principali interventi si segnalano progetti di rilevanza strategica quali il monitoraggio e la conservazione dei Bronzi di Riace, iniziative di efficientamento energetico e digitalizzazione finanziate con fondi PNRR, nonché interventi per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive. Inoltre, è stata avviata una significativa attività di produzione culturale, con mostre temporanee, eventi e collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali. La crescita del Museo è stata accompagnata anche da un incremento della visibilità, grazie a interventi di rebranding, al rinnovamento dell’immagine coordinata e allo sviluppo di nuove strategie di comunicazione, che hanno rafforzato il posizionamento dell’istituzione nel panorama culturale. L’internazionalizzazione Il Piano evidenzia l’importanza crescente della dimensione internazionale, intesa sia come capacità di attrarre visitatori stranieri sia come sviluppo di reti di collaborazione e partenariato a livello globale. L’internazionalizzazione rappresenta uno degli assi strategici del Piano, che prevede il potenziamento dell’attrattività del Museo verso flussi turistici internazionali e la costruzione di relazioni con istituzioni culturali, enti di ricerca e partner esteri. In questa prospettiva, il Museo si propone di consolidare il proprio ruolo nel sistema culturale mediterraneo e di ampliare la propria proiezione internazionale attraverso iniziative culturali, mostre, progetti di ricerca e collaborazioni. Il numero di visitatori L’andamento delle presenze evidenzia un percorso di crescita interrotto dalla contrazione dovuta all’emergenza sanitaria e successivamente caratterizzato da una progressiva ripresa. Tra il 2016 e il 2019 si registra un incremento costante dei visitatori, passando da circa 210.000 a oltre 227.000 presenze annue. Nel 2020 si verifica un calo imputabile alle restrizioni legate alla pandemia. A partire dal 2021 si osserva una fase di recupero, che culmina nel 2023 con il superamento dei livelli pre-pandemici . Nel 2025 il Museo accoglie oltre 260.000 visitatori, dato che testimonia un ritorno significativo del pubblico e una rinnovata capacità attrattiva. La composizione dell’utenza evidenzia una prevalenza di visitatori paganti (circa 55%) rispetto a quelli gratuiti (45%), segnale di una maggiore valorizzazione economica dell’offerta culturale.
HomeCalabriaReggio CalabriaPiano strategico 2026-2028 del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: quadro di...
Piano strategico 2026-2028 del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: quadro di sintesi degli obiettivi e delle azioni
Articoli Correlati
