“Davanti alla tragedia di Amendolara servono unità, giustizia e umanità. Le immagini dei quattro braccianti morti tra le fiamme hanno sconvolto profondamente l’Italia e la Calabria intera. Una terra che conosce bene il valore del lavoro e che non può accettare che esseri umani vengano trattati come schiavi nel XXI secolo. Comprendo la richiesta dei colleghi di ascoltare il Ministro, ma voglio anche ricordare che le istituzioni si sono già attivate. Il Ministro dell’Agricoltura ha ribadito il rafforzamento delle azioni contro il caporalato. E lo stesso presidente della Regione Calabria, definendo agghiacciante questa storia che scuote le nostre coscienze, ha richiamato il tema della dignità umana e della responsabilità che una società civile deve assumersi verso i più fragili. Oggi inoltre la Regione ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel processo contro i responsabili. E’ una scelta importante perché afferma un principio semplice: in queste situazioni si deve stare sempre dalla parte delle vittime e della giustizia e contro questi criminali. Questa tragedia non riguarda solo il Mezzogiorno ma riguarda tutta l’Italia, e quelle aree di fragilità sociale che ancora esistono nel nostro Paese. Di fronte alle vittime, che hanno trovato la forza di lasciare i loro affetti per venire a lavorare in Italia, non serve cercare colpevoli politici. E’ invece necessario unire le forze per fare in modo che nessun uomo, italiano o straniero, possa morire in questo modo”. Così il senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto, intervenendo in Aula sulla tragedia dei quattro braccianti uccisi in Calabria.
Caporalato, M. Occhiuto (FI): “Di fronte a tragedia braccianti servono unità, giustizia e umanità”
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