Unire l’incanto dello Stretto di Messina e la scienza del comportamento per regalare a bambini e ragazzi nello spettro autistico una vera esperienza di inclusione. Nasce così “SUP per Tutti”, un progetto innovativo promosso da ASI Calabria EPS e Insieme per la Città APS, organizzato da A.S.D. Blue Tribe e la direzione scientifica dell’Analista del Comportamento Daniela Gullace. L’iniziativa permette ai giovani partecipanti di avvicinarsi agli sport acquatici, in particolare allo Stand Up Paddle (SUP), superando le barriere della neurodivergenza attraverso un metodo altamente strutturato.
La scienza incontra il mare
La scelta dell’ambiente marino non è solo estetica, ma risponde a precise basi comportamentali. L’acqua offre un feedback sensoriale avvolgente e regolabile tramite pressione, temperatura e galleggiamento, aiutando l’organizzazione dell’esperienza corporea. La vastità dello scenario naturale abbassa i livelli di allerta, mentre la ricerca dell’equilibrio sulla tavola stimola l’integrazione motoria e attentiva. Grazie all’alta motivazione generata dall’attività, i ragazzi hanno mostrato progressi straordinari nella tolleranza all’attesa, nel rispetto dei turni e in una crescente autonomia.
Il metodo in tre fasi
Ogni incontro è progettato per garantire la massima prevedibilità, condizione essenziale per creare un ambiente sicuro e favorire l’apprendimento. Le lezioni seguono una progressione rigorosa curata congiuntamente da istruttori e analisti del comportamento:
Parte teorica a terra con l’utilizzo di supporti visivi per illustrare l’attrezzatura e rendere l’ignoto familiare prima di entrare in acqua.
Esercizi a secco per allenare equilibrio e coordinazione in modo ludico, personalizzando gli obiettivi sulle capacità di ciascun partecipante.
Ingresso in acqua affiancati da istruttori qualificati, con il supporto a distanza dei genitori sulla battigia per garantire sicurezza e celebrare i successi.
Le dichiarazioni dei promotori
“Insegnare il SUP a un bambino nello spettro autistico richiede di rallentare, comunicare senza fretta e rendere prevedibile ogni movimento,” spiega Sebastiano Michele Militti, presidente di A.S.D. Blue Tribe e istruttore del progetto. “In acqua non c’era più una diagnosi o un’etichetta, ma solo un ragazzo in piedi, orgoglioso della propria conquista guardando il mare.”
La dottoressa Daniela Gullace sottolinea l’importanza di superare la retorica per abbracciare l’inclusione reale. “Questo progetto non è una terapia miracolosa, ma una promessa concreta di autonomia ed equilibrio,” dichiara l’esperta. “Promette che la parola inclusione smetta di essere uno slogan da giornata dedicata e diventi ciò che è stata sullo Stretto di Messina: un bambino e il mare, alla pari.”
Come partecipare e sostenere
Il progetto “SUP per Tutti” guarda già al futuro ed è attivamente alla ricerca di nuovi partecipanti, volontari e sostenitori per la prossima stagione sportiva. Per maggiori informazioni sulle attività, per iscriversi o per supportare l’iniziativa, è possibile visitare il sito web ufficiale o contattare direttamente l’associazione.
