Dopo la recente aggressione subita da un infermiere del Pronto soccorso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, la commissaria straordinaria Tiziana Frittelli ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini con una lettera aperta, nella quale affronta le difficoltà quotidiane dell’emergenza-urgenza e ribadisce l’impegno dell’azienda sanitaria nel potenziamento del servizio.
In apertura del suo messaggio, Frittelli ricorda come i Pronto soccorso rappresentino da sempre il settore più esposto dell’intero sistema sanitario nazionale.
«Da sempre, in ogni città d’Italia, i Pronto soccorso rappresentano l’anello più fragile della grande catena del Servizio sanitario nazionale. Non certo per mancanza di professionalità o per cattive gestioni, ma perché il Pronto soccorso, per sua stessa natura, è il luogo dell’emergenza, il punto in cui ogni fragilità sociale e sanitaria converge», scrive.
La commissaria riconosce i disagi vissuti dagli utenti, soffermandosi soprattutto sui lunghi tempi di attesa, spiegati anche dall’elevato numero di accessi registrati ogni anno.
«Da quando ho assunto la guida del Gom, nonostante i tanti sforzi, i risultati raggiunti e gli encomi ricevuti, resta ancora aperto un nodo cruciale: il nostro Pronto soccorso. Riceviamo spesso reclami di cittadini che vivono ore di attesa difficili da comprendere», afferma, ricordando che nel 2025 gli accessi sono stati 67.068, pari a oltre 180 pazienti al giorno.
Frittelli evidenzia inoltre che gran parte degli utenti arriva con codici di minore gravità, situazioni che potrebbero essere gestite dalla medicina territoriale o dai medici di famiglia, mentre solo il 13% degli accessi si traduce in un ricovero. Un dato che viene messo a confronto con quello del Policlinico Gemelli di Roma, che registra numeri simili pur disponendo di spazi e posti letto decisamente superiori.
Nel corso della lettera vengono illustrate anche le iniziative avviate per rafforzare il reparto. La commissaria ricorda le difficoltà nel reperire personale specializzato per l’area dell’emergenza, ma sottolinea gli sforzi compiuti dall’ospedale.
«Conosciamo la complessità del problema e, in questo anno e mezzo, non siamo rimasti fermi. Abbiamo lavorato su più fronti», scrive, elencando il potenziamento dell’organico con nuovi medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici di Radiologia, oltre alle richieste inoltrate ad Azienda Zero Calabria e all’Asp di Vibo Valentia per ulteriori assunzioni.
Attualmente l’Unità operativa di Medicina d’accettazione e d’urgenza può contare su 95 operatori del comparto, tra infermieri e Oss, e 30 medici, impegnati a garantire la copertura del servizio 24 ore su 24.
Parallelamente proseguono gli interventi di ammodernamento strutturale. È infatti in fase di affidamento la progettazione per l’ampliamento del Pronto soccorso, con il completamento dei lavori previsto entro i primi mesi del 2027. Nel frattempo è già entrata in funzione la nuova area di diagnostica per immagini, dotata di Radiologia e Tac dedicate all’emergenza, mentre è in fase di collaudo il sistema automatico di massaggio cardiaco “Lucas”, destinato a migliorare gli interventi nei casi di arresto cardiaco.
Nel passaggio conclusivo della lettera, Frittelli rinnova il proprio impegno nei confronti della comunità, ma condanna con fermezza ogni forma di aggressione al personale sanitario.
«Stiamo lavorando con determinazione, serietà e con la volontà profonda di migliorare. I risultati arriveranno, e saranno risultati visibili. Nel chiedervi scusa per i disagi che sopportate, vi garantisco il mio massimo impegno, tuttavia riteniamo che episodi di violenza come quelli registrati negli ultimi giorni siano assolutamente inaccettabili e pertanto vadano condannati con forza», conclude la commissaria.
