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Il Direttore Sanitario dell’Asl Roma 6, Vincenzo La Regina, al Corso di Management medico avanzato e di politiche sanitarie organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri parla del “nuovo umanesimo della salute”

Nuovo appuntamento con la XII edizione del Corso di Management medico avanzato e di politiche sanitarie organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catanzaro. Un altro importante appuntamento formativo voluto dal presidente, il dottor Vincenzo Ciconte, e da tutto il consiglio direttivo che in occasione del recupero del IV modulo si è tenuto nella sala conferenze dell’Hotel Guglielmo, ospitando il dottor Vincenzo La Regina, già commissario dell’Azienda “Renato Dulbecco” di Catanzaro, attualmente Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 6.

Al centro dei lavori, introdotti dal direttore scientifico del Corso il dottor Lino Puzzonia, un tema tanto delicato quanto attuale: quello relativo a “Un nuovo umanesimo della salute, leadership e management in Sanità”.

“Abbiamo organizzato la dodicesima edizione del nostro corso, e anche quest’anno siamo riusciti a portarlo avanti nonostante le numerose difficoltà. Organizzare un evento di questa portata, con relatori provenienti da tutta Italia e con una vasta esperienza professionale, è sempre una sfida, ma siamo lieti di aver superato gli ostacoli – ha affermato il presidente dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Ciconte -. La chiusura del corso vedrà la partecipazione del presidente della commissione sulla colpa medica, un’iniziativa nazionale promossa dal ministro Nordio. L’obiettivo è quello di depenalizzare l’atto medico, un passo significativo per affrontare le problematiche che i medici si trovano ad affrontare quotidianamente. La depenalizzazione rappresenta un importante cambiamento nel modo di considerare l’atto medico, consentendo ai medici di operare senza l’ansia costante di possibili procedimenti penali. Per la Federazione Nazionale, depenalizzare l’atto medico significa garantire ai medici la possibilità di curare i pazienti e salvare vite senza la paura costante di azioni legali. Questa è la vera necessità per la comunità medica, e crediamo che eventuali modifiche legislative siano il passo giusto per raggiungere questo obiettivo. E ne parleremo nell’evento di chiusura del corso che si terrà il prossimo 20 dicembre”.

“Stiamo lavorando per promuovere un’idea che rimetta il paziente al centro delle cure, abbracciando un nuovo umanesimo – ha esordito il dottor Vincenzo La Regina – Attraverso l’opportunità offerta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), intendiamo rivoluzionare il concetto di assistenza domiciliare, ponendo l’attenzione sugli ospedali di comunità e le casse di comunità. La nostra visione è quella di offrire risposte dirette ai pazienti nel loro ambiente domestico, affinché questo rappresenti l’inizio di un nuovo approccio assistenziale, maggiormente orientato al domicilio”.

“Questa prospettiva implica un aumento della domiciliarità, consentendo a più pazienti di rimanere nel loro contesto abituale – ha rimarcato La Regina -. Tale approccio non solo rappresenta una presa in carico più personalizzata, ma anche un segnale di accoglienza nei confronti del paziente. Vediamo questa iniziativa come il primo passo verso una nuova politica di umanizzazione delle cure”.

In una regione come la nostra, è possibile realizzare tutto ciò? “Assolutamente sì, è una questione di volontà – conclude La Regina -. Riteniamo che sia essenziale iniziare ad attuare le azioni già previste, come l’incremento della domiciliarità, dando al paziente la possibilità di rimanere nel proprio contesto. Anche in regioni come la Calabria, che sta compiendo notevoli sforzi in questa direzione, la medicina territoriale gioca un ruolo fondamentale. Ora è il momento di passare dalla filosofia all’azione, investendo iniziative significative per riequilibrare la medicina territoriale rispetto a quella ospedaliera”.

La segreteria organizzativa dell’evento è stata gestita dall’agenzia Present&Future.

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