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Catanzaro Vivace: “Non faremo i bravi. Catanzaro assuma il ruolo di capoluogo vero”

“Mancuso unico Consigliere Regionale per Catanzaro!
Sarebbe stato un bene non avere un rappresentante tanto preoccupato per ogni tentativo di affrontare il problema di Catanzaro capoluogo – si legge in una nota di “Catanzaro Vivace”.
Ci pare tanto attento a bloccare ogni iniziativa in questa direzione da non avere occhio rispetto a tutte le novità istituzionali che si sono verificate e si stanno ancora verificando dalla nascita della Regione ad oggi: tripartizione della provincia di Catanzaro, nascita della Città metropolitana di  Reggio Calabria, conurbazione  Cosenza Rende oltre a varie spoliazioni delle funzioni tipiche delle città capoluogo di regione.
Mancuso, inoltre, esprime uno strano modo di concepire l’impegno politico, secondo quanto afferma, infatti, alcuni temi sono esclusiva pertinenza delle campagne elettorali per poi sparire perché di disturbo rispetto al precario equilibrio esistente e perché bisogna, evidentemente, fuorviare l’elettore acquisendone solo il consenso per poi lasciar cadere gli argomenti più spinosi”.
“Ebbene ciò che invece si vuol dire al Presidente Mancuso è che farebbe meglio a porsi, nella sua qualità di massimo rappresentante istituzionale, se l’attuale assetto regionale risponde alle esigenze di tutti i calabresi o se, come è evidente, appare squilibrato territorialmente e privo di una funzione che solo un vero capoluogo di regione può assicurare per migliorare una visione unitaria, battere i campanilismi ed avere finalmente servizi efficienti e politiche non divisive.
Occorrerebbe, inoltre, che si verificasse se, ad oggi, debba o no essere sottoposto a revisione il protocollo d’intesa che all’inizi degli anni 70 fu sottoscritto dalle forze politiche regionali e che riconobbe per Catanzaro un ruolo dimezzato di capoluogo e alle altre aree territoriali calabresi un ruolo preminente di tipo culturale per Cosenza e per Reggio Calabria la rilevante attribuzione dell’attività legislativa e lo sviluppo industriale.
Pur non volendo entrare nel merito, sarebbe utile valutare l’attualità di quel protocollo e proporre al dibattito pubblico soluzioni concrete e coraggiose.
Si abbandoni quindi ogni forma di tabù e/o di malcelati timori, la politica richiede coraggio e capacità di misurarsi anche con i problemi che affliggono le istituzioni, perché queste ultime sono lo strumento unico per studiare, intervenire e avviare i cambiamenti necessari nell’evoluzione degli assetti civili e sociali.
E, per carità di patria, – conclude “Catanzaro Vivace” – tralasciamo di entrare nel merito del ricatto insito della dichiarazione e secondo la quale “vi riconosciamo qualcosa se fare i bravi!”.
Rassicuriamo sin da ora che non faremo i bravi ma pretenderemo un vero cambiamento dell’istituto regionale con il coinvolgimento di una vera città capoluogo e magari in una visione metropolitana e attraverso il più pacato e sereno confronto con tutti, nessuno escluso”.
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