“La notizia della Dia di Catanzaro che risolve un caso di lupara bianca risalente a settembre del 2001, con cinque arresti per l’omicidio nel Cosentino dell’allora ventunenne Massimo Speranza, conosciuto come ‘il brasiliano’, è la dimostrazione plastica che la Giustizia non si può ingannare confidando nel tempo che passa; la Giustizia alla fine arriva sempre, facendo emergere la verità, inesorabilmente”. È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Montuoro.
“Nessuno – continua Montuoro – può più perseverare nell’errata convinzione di ritenersi al di sopra della Legge e che tutto sia concesso solo in virtù di un senso di arroganza che deriva dal possesso di un curriculum criminale che ha la presunzione di poter mettere in soggezione chi ha scelto, invece, di stare dalla parte giusta. L’impunità non esiste, e le varie e brillanti operazioni messe a segno dallo Stato, tramite un’autorità giudiziaria e delle Forze dell’ordine che spiccano in fatto di competenza e preparazione, lo attestano”.
“Quella mentalità di prevaricazione – rimarca Montuoro – tipica di determinati ambienti, grazie agli immani sforzi di chi ogni giorno combatte il crimine con grande abnegazione e alto senso del dovere, mostra oramai la corda. La criminalità ha sì cambiato pelle, ma lo Stato ha a disposizione risorse eccellenti in ogni campo per farle fronte; senza dimenticare – conclude Montuoro – l’efficacia di quei percorsi di diffusione della legalità a beneficio di cittadini e imprese. Percorsi che hanno attecchito particolarmente nelle scuole, fucine di quelle nuove generazioni che, impregnate di sani valori, dovranno migliorare la società di oggi e, soprattutto, costruire quella di domani”.
Risolto caso lupara bianca, Montuoro: “Nessuno al di sopra della legge”
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