Ieri pomeriggio ha aperto le porte al pubblico il Caffè Letterario “Storie a sorsi”, ospitato nei locali dell’Oratorio Salesiano “Don Bosco” di Vibo Valentia. Un progetto che ha preso forma dopo mesi di lavoro del gruppo culturale, che ha scelto con cura la giornata d’esordio per inaugurare uno spazio accogliente e partecipato, pensato per diventare un punto di riferimento per il dialogo e la socialità. Un avvio davvero soddisfacente, capace di restituire alla comunità un’opportunità di condivisione, confermando la letteratura come occasione preziosa di incontro, ascolto e crescita condivisa.
Ad aprire la serata è stato il saluto di don Rino Carignano, responsabile dell’Oratorio, che ha sottolineato il significato educativo e comunitario dell’iniziativa, pensata come un cammino di condivisione e di apertura, capace di unire generazioni diverse attraverso la forza della parola e dell’ascolto.
È seguita l’introduzione tematica della prof.ssa Rosanna Lico, che ha guidato il pubblico dentro il senso del primo appuntamento, dedicato a “Voci e visioni della letteratura del Sud”. Un Sud raccontato come luogo di memorie vive, di ferite e di bellezza, non periferia ma centro narrativo, spazio umano e culturale in cui la scrittura diventa strumento di identità e di resistenza.
A moderare l’incontro la giornalista Rosita Mercatante, che con professionalità e sensibilità ha accompagnato il dialogo, stimolando un confronto autentico e partecipato.
La presentazione dell’autrice è stata affidata a Gianluca Rubino, docente e poeta, che ha tracciato un profilo puntuale del percorso umano e letterario di Giusy Staropoli Calafati, soffermandosi sul valore del suo lavoro di ricerca e di riscoperta degli autori calabresi. È emersa la figura di una studiosa capace di unire rigore critico e profondo amore per la propria terra, costruendo un ponte tra memoria e contemporaneità.
Nel suo intervento, Giusy Staropoli Calafati ha ripercorso il proprio cammino di scrittura e di studio, arricchendo il racconto con aneddoti e letture. Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione della sua più recente opera, “Alvaro. Più di una vita” (Castelvecchi, 2025), un volume che restituisce un ritratto intenso e originale di Corrado Alvaro, una delle voci più potenti della Calabria e della letteratura italiana del Novecento.
Il libro propone una lettura che va oltre il profilo dell’intellettuale e dello scrittore, restituendo l’Alvaro umano, colto nella sua dimensione quotidiana, nelle inquietudini, nelle fragilità e nel rapporto profondo e talvolta doloroso con la sua terra. Ne emerge una figura complessa e viva, capace di coniugare impegno civile, profondità etica e una scrittura radicata nell’esperienza umana.
La conversazione guidata e le domande del pubblico hanno arricchito il confronto, toccando temi centrali come il ruolo della memoria nella costruzione dell’identità, l’importanza di avvicinare i giovani alla lettura e la necessità di continuare a dare voce alle narrazioni del Sud.
La serata si è conclusa in un clima di sana convivialità, tra caffè, dolci tipici e firma copie, suggellando il successo di un primo appuntamento che apre con entusiasmo il percorso del Caffè Letterario “Storie a sorsi”, confermandolo come uno spazio culturale necessario e promettente per la comunità.
Vibo: primo appuntamento con il Caffè Letterario “Storie a Sorsi”
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