Il Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, ha vissuto una primavera di respiro internazionale: dal 12 al 18 marzo, ventisei studenti hanno partecipato al National High School Model United Nations, una delle più prestigiose simulazioni dei lavori delle Nazioni Unite rivolte alle scuole superiori di tutto il mondo.
L’iniziativa, promossa dall’International Institute for Diplomacy e preparata con rigore nei mesi invernali, ha rappresentato per gli studenti un’occasione di formazione di altissimo profilo, in cui diplomazia, relazioni e cittadinanza globale sono diventate un’esperienza concreta di studio e di confronto responsabile.
La cerimonia inaugurale al Palazzo di Vetro ha avuto un rilievo straordinario grazie alla presenza della Vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, che ha rivolto ai giovani delegati un messaggio di incoraggiamento, invitandoli a proseguire con coraggio nel loro impegno per la costruzione di un mondo più giusto e cooperativo, in cui la pace può nascere solo dall’ascolto e dal rispetto reciproco.
È stata una settimana intensa, in cui gli studenti si sono immersi in un contesto che ha richiesto concentrazione, spirito critico e capacità di adattamento continuo: rappresentare un Paese e la sua complessità ha significato uscire dal proprio punto di vista per adottarne uno nuovo, coerente con la linea politica assegnata, mentre le negoziazioni con delegati provenienti da ogni continente hanno insegnato loro l’arte dell’ascolto, del compromesso e della costruzione di soluzioni possibili e condivise. Intervento dopo intervento, praticando la lingua inglese in un contesto reale e formale, hanno superato la naturale emozione del public speaking, scoprendo una modalità espressiva sempre più sicura e consapevole e, infine, si sono cimentati nella redazione e difesa di una resolution approvata dall’assemblea come risoluzione finale.
Accanto alle attività diplomatiche, la città ha offerto un patrimonio culturale unico per ricchezza e originalità. Gli studenti hanno visitato il MoMA e il Guggenheim, incontrando da vicino opere emblematiche dell’arte moderna e contemporanea; hanno raggiunto Ellis Island, luogo-simbolo delle migrazioni e delle speranze che hanno costruito l’identità americana; hanno ammirato la Statua della Libertà, riferimento mondiale di accoglienza e aspirazione democratica.
Le strade di Manhattan, i suoi luoghi iconici, la sua energia magnetica hanno completato un percorso che ha congiunto arte, storia, cittadinanza globale e crescita personale, trasformando New York in un’aula a cielo aperto.
Determinante è stato anche il sostegno delle famiglie, che hanno creduto nel valore di un progetto impegnativo di cui hanno condiviso il cammino con fiducia e fattiva collaborazione.
Un ringraziamento particolare va alle docenti accompagnatrici, la prof.ssa Olinda Suriano, collaboratrice della Dirigente e la prof.ssa Francesca Tropea per la cura educativa e organizzativa che ha reso possibile ogni fase dell’esperienza.
«Portare i nostri studenti al Palazzo di Vetro», ha sottolineato con gratitudine la Dirigente Mustari, «ha dimostrato loro che il mondo non è un altrove irraggiungibile, ma uno spazio che li riguarda e che li attende. L’internazionalizzazione non è un ornamento, ma una direzione strategica: un modo per aprire orizzonti, rafforzare competenze e coltivare la consapevolezza che ogni giovane può essere parte attiva della storia che si costruisce».
Il Polo Liceale lametino proseguirà la sua vision confermando l’impegno dell’istituto nel promuovere esperienze formative di respiro europeo e globale.
Ciò che resta di questo viaggio non è soltanto la memoria di una città che appartiene all’immaginario universale, né l’aver vissuto gli spazi della sede delle Nazioni Unite dove i ragazzi hanno dato voce alle loro idee, ma la consapevolezza che la scuola può essere davvero un ponte: un luogo che allena al mondo, che invita a superare i confini e che permette ai giovani di riconoscersi cittadini globali, anche partendo dalla Calabria.
