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Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” premiato a Sirolo: riconoscimento nazionale per “I Persiani”

Un riconoscimento nazionale premia il teatro calabrese e, in particolare, una realtà culturale profondamente legata alla città di Catanzaro. Il Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” ha ricevuto il Premio nazionale Franco Enriquez 2026 – Città di Sirolo per lo spettacolo “I Persiani” di Eschilo.

Il premio è stato assegnato nella categoria Teatro classico – Sezione teatri e compagnie, riconoscendo il lavoro portato avanti dalla compagnia con la regia di Aldo Conforto e la direzione artistica di Francesco Mazza.

La cerimonia si è svolta a Sirolo, in provincia di Ancona, dove il Teatro di Calabria è tornato a poche settimane dalla rappresentazione della tragedia di Eschilo, andata in scena nello stesso borgo marchigiano lo scorso 7 agosto.

Lo spettacolo aveva ottenuto una positiva accoglienza da parte del pubblico e della critica. A distanza di poche settimane è arrivata quindi la consacrazione con il Premio Franco Enriquez, nell’ambito di una serata dedicata alle diverse anime del teatro italiano contemporaneo.

L’edizione 2026 ha visto tra i premiati anche importanti personalità dello spettacolo e della scena teatrale italiana, tra cui Andrée Ruth Shammah, Lino Guanciale, Giuliana De Sio, Milena Vukotic e Gabriele Vacis.

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore artistico del Teatro di Calabria, Francesco Mazza.

«È un riconoscimento che ci emoziona profondamente», ha commentato, sottolineando come il premio non riguardi esclusivamente il successo de “I Persiani”, ma rappresenti anche un tributo al lungo percorso artistico di Aldo Conforto.

«Premia non soltanto questo spettacolo, ma anche un’attività teatrale lunga cinquant’anni», ha spiegato Mazza, ricordando il lavoro svolto da Conforto nella formazione di generazioni di interpreti a Catanzaro.

Un percorso che, secondo il direttore artistico, ha permesso negli anni a «decine e decine di attori» di crescere artisticamente nella città capoluogo e che continua ancora oggi con «l’entusiasmo giovane di chi non ha mai smesso di credere nel teatro».

Il riconoscimento assume inoltre un valore particolare perché arriva con la prima produzione della compagnia nella sua nuova configurazione.

«È un riconoscimento che sentiamo particolarmente meritato anche per l’impegno totale che tutti noi abbiamo messo in questa prima produzione della compagnia rinnovata», ha aggiunto Mazza.

Il premio, dunque, diventa allo stesso tempo un punto d’arrivo e uno stimolo per le prossime produzioni: «Questo ci dà la responsabilità e, insieme, la gioia di continuare a lavorare».

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