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Festa San Vitaliano, il valore del saper fare al centro del talk sulle eccellenze artigiane

L’artigianato come motore di sviluppo, strumento di promozione del territorio e patrimonio di competenze da custodire e tramandare alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore del talk “Eccellenze Artigiane”, organizzato da Ancos Confartigianato, Confartigianato Imprese Catanzaro e Calabria e Conpait – Pasticceri d’Italia nell’ambito dei festeggiamenti di San Vitaliano, che ha riunito imprenditori, istituzioni e associazioni di categoria in un confronto dedicato al valore del saper fare e alle prospettive dell’artigianato calabrese.

Moderato dalla giornalista Maria Rita Galati, l’incontro si è aperto con i saluti dell’assessora alle Attività produttive del Comune di Catanzaro Giuliana Furrer e ha visto gli interventi del presidente di Conpait Pasticceri d’Italia Angelo Musolino, del presidente di Confartigianato Imprese Calabria Dolciari Antonello Fragomeni, del segretario di Confartigianato Catanzaro Raffaele Mostaccioli e del maestro gelatiere Ivan Procopio. Presente anche il presidente regionale di Conpait, Fabio Taverna.

Ad aprire il confronto è stato Angelo Musolino, che ha richiamato il valore dell’artigianato come esperienza capace di trasformare ogni prodotto in un racconto. «Quando spieghiamo al cliente la storia delle materie prime, il lavoro che c’è dietro e il rispetto della tradizione – ha affermato – non stiamo semplicemente vendendo un dolce o un gelato, ma stiamo raccontando un territorio. È questa la differenza che continua a distinguere il prodotto artigianale da quello industriale». Secondo Musolino, proprio questa capacità narrativa rappresenta uno dei più efficaci strumenti di promozione turistica della Calabria.

Per Antonello Fragomeni, le imprese artigiane rappresentano «la voce autentica del territorio». «Oggi dire artigiano è un valore – ha sottolineato – perché dietro questa parola ci sono sacrificio, professionalità, cultura del lavoro e identità. Le nostre imprese raccontano la Calabria attraverso i prodotti, ma la vera sfida è riuscire a trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni, affinché il ricambio generazionale non interrompa una tradizione costruita in decenni di lavoro».

Fabio Taverna ha rimarcato il valore dell’artigianato come esperienza che unisce qualità, sensibilità e racconto del territorio. «La nostra forza è il rapporto diretto con il cliente. Guardandolo negli occhi possiamo spiegargli cosa c’è dietro un prodotto, da dove nasce e perché è unico. In quel momento non stiamo solo vendendo, ma trasmettendo valori». Ivan Procopio ha invece evidenziato come l’enogastronomia possa diventare uno straordinario strumento di promozione turistica. «Quando portiamo fuori dalla Calabria i nostri prodotti raccontiamo la nostra terra. L’ho sperimentato personalmente nelle scuole alberghiere della Valtellina: assaggiando le nostre eccellenze, tanti hanno scoperto una regione che conoscevano poco e hanno espresso il desiderio di visitarla».

Particolarmente significativo l’intervento del segretario di Confartigianato Catanzaro Raffaele Mostaccioli, che ha ringraziato il Comune per avere coinvolto l’associazione nell’organizzazione della manifestazione. «La collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria è la strada giusta per valorizzare le eccellenze del territorio», ha affermato. Mostaccioli ha quindi acceso i riflettori sulla ceramica di Squillace e sul percorso per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. «Parliamo di una tradizione che ha oltre 2700 anni di storia e che oggi rischia di scomparire. Il nostro obiettivo non è soltanto ottenere l’IGP, ma creare le condizioni perché i giovani tornino ad avvicinarsi a questo mestiere e la Regione accompagni concretamente questo percorso».

A concludere il talk è stata l’assessora Giuliana Furrer, che ha evidenziato il valore del lavoro di squadra che ha caratterizzato i festeggiamenti di San Vitaliano. «La soddisfazione più grande è essere riusciti a mettere insieme pubblico e privato, associazioni, imprese e professionisti attorno a un progetto comune che ha valorizzato la città e le sue eccellenze. Il capoluogo è diventato il punto di incontro delle migliori realtà della pasticceria e della gelateria calabrese». Da artigiana ceramista, Furrer ha poi condiviso le preoccupazioni per il futuro dei mestieri manuali. «Dobbiamo investire nella formazione e riportare i giovani nelle botteghe. Ci sono competenze, creatività e sensibilità che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire. Custodire il nostro artigianato significa custodire l’identità della Calabria». Ha infine ringraziato Ancos Confartigianato, Confartigianato Imprese Catanzaro e Calabria, Conpait e tutti i protagonisti della manifestazione per il contributo offerto alla riuscita dei festeggiamenti, capaci di trasformare San Vitaliano in un’occasione di valorizzazione delle produzioni artigiane e del centro storico di Catanzaro.

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