«Cannitello non è mai stato così degradato. Siamo al 10 luglio e il borgo più bello del Comune, quello che ogni estate rappresenta il principale richiamo turistico del territorio e che ci viene invidiato per la sua bellezza, è stato completamente abbandonato dall’Amministrazione Caminiti. È una situazione vergognosa e mortificante.»
È durissimo l’intervento del consigliere comunale di minoranza De Marco, che torna a denunciare lo stato di totale incuria in cui versa il quartiere.
«Ai primi di giugno avevamo lanciato un grido d’allarme, quando la stagione estiva era appena iniziata. Avevamo detto con chiarezza che un quartiere turistico non si prepara il giorno prima, ma mesi prima, attraverso programmazione, manutenzione e decoro. Quel grido è rimasto completamente inascoltato. Oggi possiamo dire che avevamo ragione e che questa Amministrazione ha fallito sotto ogni punto di vista.»
«Ma il problema nasce ancora prima. Già ad aprile cittadini, associazioni e operatori turistici avevano chiesto di intervenire sulla pulizia del quartiere, dei parchi e delle spiagge in vista dell’estate 2026. C’era tutto il tempo necessario per organizzarsi. Invece non è stato fatto praticamente nulla.»
Il consigliere descrive una situazione che definisce «indegna di una località turistica».
«Le spiagge sono completamente abbandonate. Dire che la pulizia è carente è perfino un eufemismo. Le piazze storiche di Cannitello, Piazza Monumento ai Caduti e Piazza Calandruccio, hanno una pavimentazione divelta che rappresenta un serio pericolo per bambini, famiglie e cittadini. Luoghi che una volta erano il cuore della socialità oggi sono il simbolo dell’incuria.»
«Anche la gestione dei bagni chimici è stata disastrosa, contribuendo ad aumentare degrado e disagi. La collocazione dei bagni pubblici a ridosso delle attività commerciali dimostra tutta la superficialità con cui è stata affrontata una stagione che avrebbe dovuto essere programmata nei minimi dettagli.»
De Marco richiama poi l’attenzione su una delle emergenze più gravi.
«Gli sversamenti di acque nere che raggiungono la spiaggia continuano a ripetersi, mentre gli interventi arrivano sempre in ritardo. È un’immagine devastante per Cannitello e per il turismo. È inaccettabile che tutto questo accada nel pieno della stagione estiva.»
Secondo il consigliere, gli effetti sono già evidenti.
«Sono sempre più numerose le segnalazioni di turisti che stanno disdicendo gli affitti e le prenotazioni perché trovano un paese sporco, trascurato e privo dei servizi essenziali. È il colpo più duro per gli imprenditori che hanno investito con sacrificio nella ricettività e nelle attività turistiche, credendo nelle potenzialità di Cannitello. Così si distrugge il lavoro di un’intera comunità.»
Per De Marco il fallimento è soprattutto politico.
«L’Amministrazione Caminiti ha voltato le spalle alla vocazione turistica di Cannitello. Mentre il Sindaco continua a riempire i convegni e i comunicati di proclami sul rilancio del territorio, la realtà racconta una città lasciata all’abbandono. Viene il dubbio che il Sindaco sia ormai molto più impegnato a costruire il proprio futuro politico che ad amministrare il presente della città.»
«Cannitello è il borgo più prestigioso del Comune, il suo biglietto da visita, e oggi è diventato il quartiere più degradato dell’intero territorio comunale. È un risultato che nessuno avrebbe mai immaginato.»
Il consigliere conclude con un ultimo affondo.
«Ormai la programmazione è fallita. Il danno alla stagione estiva è stato fatto e siamo fuori tempo massimo. L’Amministrazione ha dimostrato di non sapere programmare o, peggio ancora, di non volerlo fare. Se Cannitello non è stato considerato strategico perché politicamente meno conveniente, sarebbe un fatto gravissimo. Adesso, almeno, abbiano il coraggio di intervenire immediatamente per tamponare una situazione che rischia di diventare irreparabile. Lo devono ai cittadini, agli imprenditori, ai giovani, alle famiglie e a tutti coloro che ogni giorno si battono per valorizzare un borgo straordinario che merita ben altro rispetto.»
«Cannitello non può essere ricordato come il simbolo del fallimento amministrativo di questa estate. Il tempo delle promesse è finito: servono interventi immediati. Ogni altro giorno di ritardo rappresenta un danno economico e d’immagine che il quartiere e i cannitellesi non meritano.»
