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Turismo e lavoro, a Catanzaro un confronto sullo sfruttamento e la precarietà

Sabato 11 luglio a Catanzaro non perdetevi questa serata dedicata al fenomeno dello sfruttamento lavorativo: in un solo evento potrete ascoltare i dati allucinanti che abbiamo scoperto circa il settore turistico, uno dei più degradanti in Italia per i lavoratori, e contribuire alla lotta degli operai portuali del porto di Salerno, licenziati per motivi sindacali, contribuendo alla cassa di resistenza che abbiamo messo su per loro.

Il turismo: salvezza, relax, opportunità di lavoro… Ma è davvero così? I contributi presenti in Turismo e Capitale, firmati da due professori universitari (Paolo Caputo, ricercatore presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria e professore aggregato in Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro, ed Elisabetta Della Corte, ricercatrice e docente di Sociologia Economica e del Lavoro presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria), un cultore della materia del corso Turismo, Formazione e Occupazione (Franco Capalbo, autore di “Perché la Calabria non Dovrebbe Campare solo di Turismo”, Vintura Edizioni, 2024), un giornalista e attivista (Domenico Cortese, membro del Comitato Centrale del Fronte Comunista) e dal segretario generale della Filcams Cgil Calabria (Giuseppe Valentino), provano a fare luce sulla narrazione dominante legata al turismo attraverso dati, proposte e analisi di casi studio.

I tre lavoratori portuali (Ciccio, Giuseppe e Salvatore) per i quali si organizza la cassa di resistenza, invece, sono iscritti al SI Cobas sono stati licenziati a fine maggio 2026 dalla società Logiport (gruppo Grimaldi) presso il porto di Salerno. Secondo le fonti sindacali, i provvedimenti sono legati al loro impegno in scioperi per la sicurezza sul lavoro e contro il traffico di armi.

Ci vediamo alle 18 di sabato alla Casa del Popolo “Thomas Sankara”

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