Prosegue l’azione di contrasto ai patrimoni riconducibili alla criminalità organizzata nel Crotonese. I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale nei confronti di un trentaseienne di Isola Capo Rizzuto, ritenuto dagli investigatori vicino alla ‘ndrina Macario, articolazione criminale collegata alla cosca Arena.
La misura è stata disposta dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catanzaro e riguarda beni per un valore stimato di circa 140 mila euro.
L’uomo, attualmente detenuto, è tra gli indagati dell’operazione “Meltemi”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e culminata nel dicembre 2023 con l’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare. Nell’inchiesta vengono contestati, a vario titolo, i reati di “associazione a delinquere di tipo mafioso, rapina, estorsione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, aggravati dal metodo mafioso”.
Secondo gli inquirenti, l’indagine avrebbe documentato le attività estorsive esercitate dal gruppo criminale nel territorio di Isola Capo Rizzuto, con particolare riferimento ad alcuni terreni agricoli situati nella zona di Marinella, area nella quale sarebbe stata operativa la ‘ndrina Macario, ritenuta autonoma ma funzionalmente collegata alla cosca Arena.
Il decreto di sequestro ha interessato un fondo agricolo di circa due ettari in contrada Vermica, nel territorio di Isola Capo Rizzuto, oltre a due mezzi agricoli: un trattore New Holland e un Massey Ferguson 390.
L’attività investigativa, spiegano i carabinieri, è stata sviluppata attraverso approfonditi accertamenti patrimoniali e analisi mirate che hanno consentito di ricostruire la riconducibilità dei beni al destinatario della misura e di mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria un quadro probatorio ritenuto idoneo all’emissione del provvedimento.
Si ricorda che il procedimento è tuttora nella fase delle indagini e che le contestazioni dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie competenti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
